Year: 2012

Annachiara Zincone ci racconta del suo libro “Amnesia”

Ciao AnnaChiara, parlaci un pò di te… Sono una ragazza che ha finalmente trovato il coraggio di prendere in mano le redini della propria vita. Credo di aver vissuto un’esistenza piuttosto intensa, piena di esperienze forti che mi hanno cambiato e fatto crescere tanto, soprattutto nel modo di vedere e interpretare il mondo, le cose che mi accadono e le persone. Ormai mi sento in pace con la vita. Come ti definiresti in tre aggettivi? Vulcanica, egocentrica e sensibile. A quanti anni hai scritto il tuo primo racconto e di che cosa parlava? Avrò avuto nove o dieci anni. Durante un’interminabile influenza che mi costrinse a un esilio forzato in casa, la mia piccola mente ideò la storia di una ragazza che si divertiva a cercare avventure e risolvere misteri. Nel romanzo si parla di una villa nascosta in un bosco che racchiude un segreto. Si intitolava “Sussurri del bosco”. “Amnesia” è il tuo primo libro? È il primo libro impegnato che ho portato a termine e che ha trovato il consenso di una casa …

L’attrice Monica Bonomi ci racconta la sua passione per la recitazione

Ciao Monica, parlaci un pò di te… Ho iniziato a recitare a vent’anni in una piccola compagnia di teatro ragazzi Teatro studio 75, poi sono passata a lavorare per una stagione con Quellidigrock infine mi sono iscritta e successivamente diplomata alla Paola Grassi al corso attori. Ho lavorato come cabarettista per qualche anno, dapprima con una piccola apparizione nello spettacolo Psicofarmaco di Antonio Albanese, dove facevo la sua fidanzata Valeriana. Poi con uno spettacolo scritto da me e selezionato da Franca Rame e Dario Fo in una importante rassegna milanese: Un palcoscenico per le Donne, poi con un trio ho lavorato per lo Zelig di Milano e tanti localini sparsi per tutta L’Italia. E’ stata un’esperienza importante, che ha forgiato il mio carattere di attrice. In quale momento della tua vita hai capito che il teatro poteva diventare il tuo lavoro? Ho capito subito fin da piccola che volevo fare l’attrice, che possa diventare il mio lavoro non l’ho ancora capito…naturalmente è una battuta, ma è per dire che è veramente una lotta quotidiana vivere …

Francesca Panzacchi ci racconta del suo libro fotografico “D’ombra e di luce”

Ciao Francesca, è uscito da poco il tuo libro fotografico “D’ombra e di luce“, quanto ti rappresentano gli scatti di quest’opera e quale messaggio speri sia colto? C’è moltissimo di me in questo libro. Ci sono emozioni, stati d’animo e attimi di stupore fermati per sempre e poi rivissuti milioni di volte. Ci sono percorsi fatti di immagini in cui ogni tanto è bello smarrire la strada. C’è la Bellezza che ho tentato di catturare quando me la sono trovata davanti. Per poterla condividere. Tra gli scatti presenti nel libro a quale ti senti maggiormente legata? Una scimmia col suo piccolo visti di spalle, seduti l’una accanto all’altro sull’erba. Un’immagine che suscita in me una tenerezza infinita tutte le volte che la guardo. La tecnica è fondamentale per realizzare ottime immagini, ma conta più quella o è essenziale l’idea? Io ritengo che entrambe siano fondamentali: l’idea è la risorsa più importante, ciò da cui prende vita l’intero progetto creativo, ma deve essere necessariamente supportata da una buona tecnica. Quali soggetti prediligi per i tuoi scatti? …