libri
Leave a comment

“Amelia” di Maria Clausi

Amelia di Maria ClausiEsistono libri che terminano una volta arrivati alla fine della lettura e altri che continuano anche dopo averli chiusi e riposti sullo scaffale. “Amelia” (PAV edizioni) di Maria Clausi appartiene alla seconda categoria. Si tratta di un romanzo veritiero e struggente, talvolta crudo nella realtà dei fatti, un lavoro che raccoglie in un’unica esperienza narrativa tematiche importanti come l’aborto, i traumi infantili, l’emarginazione, i clichè di una società perbenista e piena di “scheletri nell’armadio”, l’esistenza di Dio e, soprattutto, l’amore mancato, mendicato e troppo spesso negato.

Amelia è una ragazza che si guarda allo specchio e si trova continuamente mancante, sgradevole, mai all’altezza. Nella sua ossessiva ricerca d’amore, incontra troppo presto la cruda realtà di chi approfitta della sua ingenuità. Amelia non può reggere il confronto con la sorella Isabella, modello “perfetto” di bellezza, estroversione e successo sociale. Agli occhi della gente non è nemmeno all’altezza della pseudoamica Stefania. La verità è che Amelia vola ben al di sopra di certi “bei manichini da vetrina sociale” e, talvolta, lei stessa lo ammette. Ma non può crederci fino in fondo. Le è sempre stato detto il contrario e non può che portarsi appresso quel marchio a fuoco di eterna perdente. La vita di Amelia è un continuo rincorrere l’approvazione della famiglia e della società, nonchè i modelli di inconsistente successo sociale che gli vengono propinati fin da piccola. Lei è al di sopra di tali modelli e i suoi principi morali, la sua spontaneità e verità la rendono un essere alieno all’ipocrisia che la circonda. Solo Giovanni si accorge di tanta bellezza e ne rimarrà innamorato per tutta la vita. Amelia non rimane indifferente al suo amore, il quale la porterà a volerlo al suo fianco. Purtroppo, però, gli stereotipi di successo e bellezza con cui la donna si è sempre dovuta confrontare uscendone perdente e la sua ossessiva ricerca di conferme la renderanno indifferente all’amore autentico.

Il romanzo di Maria Clausi è pieno di lezioni morali implicite. L’autrice, anziché palesarle, preferisce mettere a confronto la concezione di successo sociale vista attraverso gli occhi di gente perbenista e ipocrita e quella vera e ben più elevata di Amelia e, per estensione, di tutti coloro che scelgono di vivere seguendo la coscienza, nel gravoso tentativo di scrollarsi di dosso modelli sociali senza alcun valore. Il capolavoro della Clausi, pur ruotando attorno la continua ricerca d’amore da parte di una donna meravigliosa come Amelia, non si limita a raccontare le sue vicissitudini quotidiane, ma si vela pure di trascendenza, affrontando argomenti di una profondità abissale come la natura di Dio, la religione, il peccato, la redenzione.

Tornando al concetto dei libri che terminano a fine lettura e quelli che continuano anche dopo averli riposti sullo scaffale, vi auguro di poter sperimentare tale differenza attraverso le pagine di “Amelia” di Maria Clausi, un capolavoro struggente, vero, abissale nella profondità delle tematiche, un romanzo di grande sensibilità.

A cura di Filippo Bombonato

Rispondi