Author: Space Stars Team

E’ uscito “Lovestronauta (parte II)” del cantautore siciliano SALVOEMME

  Non ha affatto deluso SALVOEMME con “Lovestronauta parte II”, continuazione di un concept album suddiviso in due parti e imperniato su una particolare concezione di amore universale. La prima parte fu resa disponibile al pubblico il 20 luglio 2020, mentre la seconda è uscita il 10 febbraio 2021. Già con “Lovestronauta parte I” si era notata una notevole maturazione artistica da parte del cantautore siciliano Salvatore Messina, in arte SALVOEMME (“emmenauti” è il nome della sua consolidata e fedele schiera di fan), il quale aveva speziato la canzone d’autore italiana con evidenti elementi di brit pop e tarda psichedelia (con particolare riferimento ai The Beatles di St.Pepper e agli Oasis). Con Lovestronauta parte II, l’artista fa proseguire il viaggio del suo inusuale “cosmonauta elargitore d’amore”, spingendo sull’acceleratore delle sonorità psichedeliche e della sua peculiare poetica stralunata e accattivante. Già dalla traccia d’apertura, “Un sorso d’acqua su Marte”, si intuisce la direzione che il cantautore siciliano ha scelto per la stesura del suo album, ossia il cosmo come posto affascinante da esplorare e nel quale …

Claudio Cirilli

S’intitola “Puzzle” il primo EP di Claudio Cirillo

Dopo una lunga ed alquanto inusuale gavetta musicale come artista di strada in giro per l’Europa, Claudio Cirillo, cantautore poliedrico, approda al suo album d’esordio. In realtà “Puzzle”, uscito il 2 ottobre 2020, è un EP di 6 tracce, musicalmente molto variegate, solari, ironiche ed originali. Lo si può tranquillamente definire un “concept album” che racconta le varie sfaccettature dell’amore, ma soprattutto un’ode alla diversità: siamo tutti diversi, eppure proprio grazie alla varietà a cui diamo vita possiamo completare un immaginario “puzzle” (da cui il nome dell’album) e quindi completarci. La traccia di apertura, “Bellezza d’Oriente”, è un brano perfetto per passaggi radiofonici: orecchiabile, ballabile e ironico. Musicalmente, in esso si ritrova un po’ della spensieratezza anni ’50-‘60 in stile Peter Van Wood, Nicola Arigliano, Edorardo Vianello e Fred Buscaglione mischiata allo stile di certi brani più moderni di Simone Cristicchi e Francesco Gabbani, il tutto rivisitato in una chiave molto personale e con una “spruzzatina” di funky. “Puzzle”, il brano che dà titolo all’album, riassume il significato dell’intero lavoro, ossia l’importanza della diversità per …

“The Turtle”, l’imperdibile album d’esordio di Vasco Barbieri

Vasco Barbieri è un artista che ha saputo trasformare sofferenza e dolore in forza per combattere, lasciando che la sua musica ne venga permeata fino all’osso. “The Turtle”, suo album d’esordio uscito il 25 settembre 2020 per l’etichetta Maqueta Records/ Artist First, ne è la prova. In una sola parola, “Turtle” significa riscatto, ovvero trovare la forza per tirare fuori le proprie potenzialità nonostante una vita che spesso ci rema contro. Entrare in coma a soli 7 anni d’eta riportando gravi conseguenze alla vista è stata per Vasco Barbieri un’esperienza tanto sconvolgente quanto paradossalmente formativa e determinante per sviluppare un atteggiamento invidiabilmente positivo nei confronti della vita. L’album apre con “Yet”, una delicata canzone eseguita al pianoforte e valorizzata dai magnifici arrangiamenti orchestrali di Francesco Santalucia. Degna di nota è pure la direzione artistica di Fernando Alba. Il brano racchiude riflessioni sulla realtà, ossia su questa cosa che ci invade e pervade fin dalla nascita e che non comprenderemo mai del tutto. Forse le emozioni e il lasciarsi trasportare da esse è ciò che ne …

L’arte “pindarica” di Deborah Brasu

Ciao Deborah, è un vero piacere poterti intervistare. Come stai?Ciao Filippo, ti ringrazio, anche per me è un piacere essere intervistata da te. Sto bene e tu?Bene, grazie! Di solito intervisto musicisti e scrittori e intervistare una pittrice del tuo calibro è un onore per me. Una sorta di “volo pindarico”, come magari diresti tu. Ecco, parlaci un po’ della tua “arte pindarica”, come sei solita descrivere i tuoi lavori, e raccontaci il perché di questa definizione alquanto singolare.L’idea di definire “Arte Pindarica” le mie opere è partita dalla mia personalità curiosa e dal presupposto che la mente è unica e ha la capacità di fare dei “voli pindarici” (dal poeta e cantore greco Pindaro) ovvero, ogni pensiero è sistematicamente collegato ad un altro che apparentemente alle volte sembra non essere attinente al precedente ma in realtà c’è sempre una relazione fra i due. I “voli pindarici” vengono attribuiti a persone che si proiettano in un mondo irreale, forse perché ciò che è astratto viene definito irrazionale. Solo perché non riusciamo a spiegarlo razionalmente non …