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“In viaggio con Kerouac”, Luca Seta

“In viaggio con Kerouac” è il titolo dell’album d’esordio di  LUCA SETA, cantautore e attore italiano noto al grande pubblico televisivo avendo recitato in serie di successo e come protagonista della soap “Un posto al sole“.

L’abbiamo intervistato per farci raccontare del suo disco e del ruolo nel film “Infernet“.

Ciao Luca, una passione, quella per la musica, che coltivi fin da bambino e grazie all’album “In viaggio con Kerouac” diventa espressione delle tue emozioni e del tuo estro artistico che spazia tra pop, jazz, folk e reggae. Quando è nato questo disco e quando hai deciso che fosse giunto il momento adatto per donarlo al pubblico?
È successo tutto insieme, come spesso mi accade. Mi sono ritrovato in studio con dei miei amici di infanzia perché volevo iniziare ad arrangiare qualche canzone e un attimo dopo (anche se in realtà sono passati un paio d’anni) ero in studio a Milano, ad Indiehub, a incidere il disco… Non ho ragionato sul momento adatto, semplicemente sentivo di doverlo fare e l’ho fatto.

Kerouac è considerato uno dei maggiori e più importanti scrittori statunitensi. Nel titolo dell’album compare proprio il suo nome. Quale influenza ha avuto questo scrittore nella tua vita e in questo lavoro?
Sicuramente Kerouac mi ha insegnato ad amare il Viaggio. Ma Il viaggio inteso come percorso, non solo come un accumularsi di kilometri… E poi penso che ci accomuni lo scrivere di getto: come succedeva a Lui anch’io scrivo di getto, non è un processo mentale bensì un processo fisico.

C’è qualche brano dell’album a cui ti senti maggiormente legato?
In realtà no… Ogni scarrafone è bello a mamma sua!

La tua musica il 20 maggio è stata protagonista sul prestigioso palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un concerto-spettacolo condiviso con Massimiliano Varrese. Com’è stato collaborare con lui e quale ritieni sia stato il momento più significativo del live?
Collaborare con Massi è stato molto bello anche perché è nato tutto così naturalmente… Il momento più significativo non so quale possa essere stato ma probabilmente proprio il fatto di condividere il palco senza piccole invidie o paure (cosa abbastanza classica tra colleghi) ma anzi con grande gioia penso sia stata la cosa più bella e significativa!

Parallelamente alla musica, porti avanti con successo la tua carriera di attore. Nelle sale il 28 Aprile scorso è uscito “Infernet“, film in cui interpreti un ruolo importante. Com’è stata questa esperienza? Ti va di raccontarci qualche aneddoto?
È stata un’esperienza bellissima perché ho avuto la possibilità di affrontare due tematiche molto delicate e purtroppo attuali quali il cyberbullismo e l’omofobia. Attorialmente è stata una bella sfida e anche umanamente mi ha insegnato tantissimo. Aneddoti… Nella scena del pestaggio (mio e di Andrea Montovoli) Andrea all’azione ha preso un pugno vero in fronte, che è tra l’altro montato nel film (della serie “buona la prima”) e io ho preso un calcio su un fianco a causa del quale ho avuto un livido viola per oltre tre mesi. Ma a parte questi piccoli incidenti di percorso è stata una bellissima esperienza.

A cura di Elisa Casazza

E’ uscito “Lovestronauta (parte II)” del cantautore siciliano SALVOEMME

SALVOEMME 

Non ha affatto deluso SALVOEMME con “Lovestronauta parte II”, continuazione di un concept album suddiviso in due parti e imperniato su una particolare concezione di amore universale. La prima parte fu resa disponibile al pubblico il 20 luglio 2020, mentre la seconda è uscita il 10 febbraio 2021.

Già con “Lovestronauta parte I” si era notata una notevole maturazione artistica da parte del cantautore siciliano Salvatore Messina, in arte SALVOEMME (“emmenauti” è il nome della sua consolidata e fedele schiera di fan), il quale aveva speziato la canzone d’autore italiana con evidenti elementi di brit pop e tarda psichedelia (con particolare riferimento ai The Beatles di St.Pepper e agli Oasis). Con Lovestronauta parte II, l’artista fa proseguire il viaggio del suo inusuale “cosmonauta elargitore d’amore”, spingendo sull’acceleratore delle sonorità psichedeliche e della sua peculiare poetica stralunata e accattivante.

Già dalla traccia d’apertura, “Un sorso d’acqua su Marte”, si intuisce la direzione che il cantautore siciliano ha scelto per la stesura del suo album, ossia il cosmo come posto affascinante da esplorare e nel quale perdersi e ritrovarsi (che poi non è altro che un viaggio interiore). Le sonorità riverberate e il cantato evanescente rimandano ai Pink Floyd di More e Meddle e nel contempo a nuovi cantautori indipendenti italiani come Tommaso Paradiso, Ainè e soprattutto Leo Pari e Selton. È un connubio apparentemente inconciliabile, ma di fatto non lo è. Anzi, la musica di SALVOEMME è la prova di come elementi esterofili di artisti di enorme risonanza internazionale possono non solo convivere pacificamente nella stessa canzone, bensì sposarsi alla perfezione. Il ritornello è immediato e particolarmente struggente.

“Terra mia” rappresenta in tutto e per tutto una novità: ballata tardo psichedelica cantata in dialetto siciliano. La fusion e la world music non sono cosa nuova, ma questa volta SALVOEMME si è veramente spinto oltre, regalandoci un breve brano affascinante e suggestivo. In tal caso potremmo coniare il termine di “psichedelia mediterranea” (sfido a trovare su google qualcosa sotto questa voce!). D’altronde l’artista siciliano non è nuovo alla sperimentazione musicale.

“Come stai” strizza l’occhio a certi brani stralunati dei Radiohead, per poi aprirsi e cambiare registro in favore di un ritornello più convenzionale e easy-listening all’italiana.

“Boomerang” è un assioma riguardante l’amore e, per estensione, le relazioni interpersonali. In altre parole si riceve in base a ciò che si dà. Detta così può sembrare una fredda equazione, ma in realtà questo equilibrio di dare e ricevere è ciò che tiene insieme l’universo tanto caro al “lovestronauta”. Se si dona senza voler niente in cambio, paradossalmente si riceve tanto quanto si è dato. È così che funziona tra cuori che viaggiano sulla stessa frequenza. Che poi nella realtà non sia sempre così, non è di certo colpa del nostro “cosmonauta dell’amore”.

È ora giunto il momento di tornare coi piedi per terra. Con “Stasera”, il lovestronauta fa una breve sosta sulla terra, giusto per soddisfare il bisogno di rivedere lei. Le sonorità si fanno più convenzionali in favore di un approccio più radiofonico e di più facile accesso.

D’improvviso il nostro esploratore si fa malinconico e introverso, la sua musica riflessiva, in disparte e bucolica. Sceglie di descrivere la sua “Musa” come con corpo di donna, nuda e senza vergogna, bellissima nella sua estatica, apparente inaccessibilità. Ma SALVOEMME vi attinge a piene mani, questa volta per offrire una ballata acustica dai toni sommessi, contrappuntata da una linea melodica di sintetizzatore moog che ricorda al lovestronauta la natura cosmica del viaggio che ha intrapreso.

Con “Freedom is the cure” SALVOEMME cambia approccio linguistico e canta in inglese, regalandoci un brano di vaga ispirazione lennoniana (Give peace a chance), nella tematica e nella scelta di un ritornello ripetuto da un coro di bambini.

L’album chiude col brano più suggestivo e struggente dell’intera playlist , “Il valzer di Venere”, una traccia strumentale di rara bellezza. È sulle note di pianoforte su un tappeto strumentale da brividi che il lovestronauta termina il suo viaggio, forse stanco di aver visto e sentito troppo. Gli occhi gli dolgono e si accorge di non avere più niente da dire. Eppure questa perla strumentale è più eloquente di un milione di persone in protesta col megafono. “Lovestronauta” non poteva concludere il suo lungo viaggio in modo migliore, forse disilluso e deluso dall’amore, o forse semplicemente rassegnato all’idea che il suo sublime concetto di amore cosmico non sia condiviso da tutti. La chiusura dell’album con un brano di questo tipo è la scelta perfetta per terminare un discorso su un argomento tanto elevato quanto controverso come l’amore. SALVOEMME fa sapientemente spazio al non detto, lasciando all’ascoltatore la scelta del finale, facendosi da parte per consentirgli di ipotizzare l’approdo finale del “cosmonauta dell’amore universale” e gli effetti sortiti dal suo coraggioso viaggio nel cosmo che ci portiamo dentro.

“Lovestronauta parte II” è esattamente quello che “emmenauti” e non si aspettavano, ossia il coerente continuum musicale e lirico di un concept album originale, raffinato e unico nel panorama del cantautorato italiano.

A cura di Filippo Bombonato

“Again”, Valentina Vicario

Esordio discografico per Valentina Vicario, la famosa attrice della serie Rai “Incantesimo”.

Again, Valentina VicarioIl brano è intitolato Again ed è disponibile in digital download e piattaforme streaming. Musicalmente è un rock che vira verso il grunge, dove si possono ascoltare dei richiami ai Nirvana ed alla scena rock inglese.
Again è stato scritto dal cantautore Ciro Imperato e parla di una rinascita, un viaggio interiore per poter uscire da una situazione di buio e poter finalmente rinascere. La tematica viene mantenuta anche nel videoclip che accompagna il singolo, dove i colori sono molto scuri per buona parte del brano, per poi virare verso una maggiore luminosità come a simboleggiare l’avvenuta rinascita.

Valentina Vicario è un’attrice e cantante italiana.
Ha studiato recitazione presso la scuola del Teatro dei Cocci e presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. È nota al grande pubblico per il ruolo di Vera Medici, interpretata dal 1999 al 2003 nella serie Tv Incantesimo in onda sulle reti Rai.
Nel 2020 esordisce discograficamente con il brano Again ed al momento sta lavorando ad un nuovo brano, dove verrà rinnovato il sodalizio con il cantautore Ciro Imperato.

A cura di Tilt Music Production

Luisella Traversi Guerra

“Sanpietrino e il segreto della Valle Oscura”, il nuovo libro di Luisella Traversi Guerra

Sanpietrino e il segreto della Valle OscuraÈ disponibile in libreria e negli store digitali “Sanpietrino e il segreto della Valle Oscura”, il nuovo fantasy di Luisella Traversi Guerra, edito da Mondadori Electa.

«Questo libro è nato perché mia figlia Linda, che mi ha visto scrivere più di 120 fiabe in cui ho parlato della bellezza, dei valori positivi ecc, mi ha fatto riflettere sull’opposto della bellezza. Nella società di oggi, mi ha fatto notare, se una persona non è bella rischia di non essere nemmeno considerata. Allora ho cominciato a riflettere sulla bruttezza e ho pensato di scrivere di qualcuno talmente brutto che ha dovuto subire questa discriminazione, e da lì è nata la storia. – spiega la scrittrice – Così ho cominciato a immaginarmi il piccolo Sanpietrino tra le bellissime Dolomiti e la storia ha iniziato a fluire. Poi ho immaginato la Pitimilla, che nel libro è una strega, ma nella realtà è una misura meccanica. Il suo nome è così interessante da essere stato trasformato in una strega».

Luisella Traversi GuerraSanpietrino è nato da genitori amorevoli e cresciuto in una baita di montagna, a contatto con una natura incontaminata. Ma è un bambino veramente bruttino e, solo quando inizia ad andare a scuola, vive sulla sua pelle – nei rapporti con i compagni – le conseguenze del suo essere così sgraziato e diverso dagli altri.
La storia di Sanpietrino si sviluppa via via a cavallo tra due mondi paralleli: lo scenario decisamente fantasy della Valle oscura – luogo segnato dai malefici della strega Pitimilla e dal suo oppositore Asgard – e la realtà contemporanea delle metropoli e dei grandi spazi americani. In un mondo caratterizzato dall’eterno scontro tra il Bene e il Male, Sanpietrino si confronta con i sentimenti e le relazioni di amicizia e amore che contraddistinguono la vita degli adolescenti e ne formano il carattere preparandoli all’età adulta.

Luisella Traversi Guerra

L’autrice – Luisella Traversi Guerra è un’imprenditrice sui generis, poiché affianca all’impegno professionale la vocazione artistica. È pittrice e scrittrice.
L’amore per la pittura nasce come semplice passione, ma l’artista si rende conto sempre più che il suo cammino di conoscenza e crescita si intrinseca profondamente con l’esperienza artistica. Per questo la sua pittura diventa mezzo per esternare una profonda ricerca interiore, attraverso immagini simboliche e la sperimentazione di diverse tecniche. Se la sua pittura è mezzo per esprimere il processo che anima la vita interiore dell’artista, la scrittura ne completa l’espressione, ampliandone la gamma di valori e sentimenti espressi. Negli anni le viene data la possibilità di esporre più volte negli USA, in Cina, in Giappone e in Europa. Dal 2004 l’artista inizia a proporre il suo lavoro anche in Italia.
Dalla decennale esperienza nelle risorse umane è nato in anni recenti il desiderio di confrontarsi con la narrativa per ragazzi. Ha già pubblicato con Mondadori “La memorabile impresa di Tapurino” (2014).

https://ltgatelier.com/
https://www.facebook.com/luisellatraversiguerra/
https://www.instagram.com/traversi_guerra/

A cura di Barbara Scardilli – Scardilli Press

La leva cantautorale degli anni 0

Torna “La leva cantautorale degli anni zero” per una serata in streaming

Le leva cantautorale degli anni 0

Torna per una sera “La leva cantautorale degli anni Zero”, il progetto che proprio dieci anni fa metteva insieme il meglio della nuova canzone d’autore d’inizio millennio attraverso un disco, un tour e varie iniziative promozionali.
Su iniziativa del format web “Sette meno dieci” – promosso dalle realtà pugliesi Diffondiamo Idee di ValoreConversazioni sul futuroIo non l’ho interrotta e Coolclub – mercoledì 30 dicembre appuntamento alle 20 per una serata dedicata a quell’iniziativa, fra talk e canzoni, presentata da Pierpaolo Lala. Saranno ospiti l’ideatore e curatore della “Leva” Enrico Deregibus, i direttori artistici Enrico de Angelis e Giordano Sangiorgi e alcuni degli artisti che erano stati selezionati: Erica MouRoberta CarrieriAlessio LegaDenteGiorgia Del MesePiji, Paolo Simoni, Giovanni BlockZibbaMariposaPatrizia Laquidara, Corde pazze. L’evento sarà visibile sul canale Youtube di “Conversazioni sul futuro” e in cross posting sulle pagine Facebook di Conversazioni sul futuroCoolclubMEI – Meeting Degli IndipendentiEnrico Deregibus e su altre che si stanno aggiungendo.

Le leva cantautorale degli anni 0

“La leva cantautorale degli anni Zero” nasceva con l’intento di valorizzare una generazione musicale che stava muovendo i primi passi, selezionando simbolicamente 36 artisti. Il progetto comprendeva un doppio album con loro canzoni inedite pubblicato da Ala Bianca, un tour di una quindicina di date in importanti luoghi e rassegne, un sito dedicato su www.rockol.it e varie altre iniziative promozionali e artistiche.
I trentasei artisti erano molto diversi uno dall’altro. C’erano: Amor Fou, Andhira, Beatrice Antolini, Banda Elastica Pellizza, Bastian Contrario, Giovanni Block, Brunori Sas, Roberta Carrieri, Matteo Castellano, Cordepazze, Giorgia Del Mese, Denise, Dente, Roberta Di Lorenzo, Farabrutto, Giancarlo Frigieri, Dino Fumaretto, Giua, Ettore Giuradei, Granturismo, Alessandro Orlando Graziano, Simona Gretchen, Jang Senato, Samuel Katarro, Patrizia Laquidara, Alessio Lega, Maler, Mannarino, Mariposa, Erica Mou, Nobraino, Petrina, Piji, Giuseppe Righini, Paolo Simoni, Zibba. Si mettevano insieme per la prima volta artisti che provenivano dalla canzone d’autore più classica all’indie, senza dimenticare nomi vicini al jazz o world music.“
La leva cantautorale degli anni Zero” era stata ideata e curata da Enrico Deregibus con la direzione artistica di Enrico de Angelis per il Club Tenco e Giordano Sangiorgi per il Mei, la produzione di Toni Verona per Ala Bianca, i media-partner Rockol e Radio 2 Rai. Una iniziativa che ha avuto riscontri notevoli, che è diventata un modo di dire, che ha attraversato l’Italia in lungo e in largo per un anno.
Aveva fatto tappa l’11 e 12 novembre a Sanremo al Premio Tenco, il 28 novembre a Faenza al Mei, il 13 dicembre a Milano nell’ambito di Rockfiles, la trasmissione di Ezio Guaitamacchi su Radiolifegate, il 6 gennaio a Milano alla Casa 139, il 19 gennaio a Roma al The Place, il 21 gennaio a Roma per una serata dal vivo su Radio2 dalla Sala A di Via Asiago, il 29 gennaio a Torino al FolkClub di Torino, il 12 febbraio a Santa Margherita Ligure per il Premio Bindi edizione “Winter”, il 18 febbraio a Milano all’Auditorium di Radio Popolare, il 30 aprile a Loano (Sv), il 16 maggio a Torino al Salone del libro, il 3 agosto a Rapallo (Ge) nell’ambito del Premio Via del Campo, il 12 agosto a Breno (Bs) nell’ambito del festival “Dallo sciamano allo showman”, il 15 settembre ad Aversa (CE) all’Auditorium Bianca d’Aponte, il 24 settembre a Faenza nell’ambito di “Il Mei presenta Supersound”.

www.conversazionisulfuturo.it

Ufficio stampa “Conversazioni sul futuro”
Ufficio stampa “Leva”: Monferr’Autore

“Fanfara Dark”, Zoelle


Zoelle, pseudonimo di Martina Morlano (Torino, 20 Giugno 1997) è una cantante e rapper italiana. Nata e cresciuta a Torino, inizia a suonare il pianoforte e scoprire una naturale predisposizione per il canto alle scuole elementari. Influenzata sin da piccola dalla musica urban, si avvicina alla scrittura dopo una breve parentesi in Bliss Corporation.
Il 27/11/2020 pubblica il singolo d’esordio “Fanfara Dark”, una canzone nata nei meandri più oscuri dell’artista che esprime l’esigenza di voltare pagina senza guardarsi indietro. Il brano, prodotto da Joestar e registrato presso gli RKH Studios, è presente su tutti gli store digitali e dal 30/11 anche su YouTube.
Il videoclip, girato presso un autodemolizione, porta la firma di Federico Melis, giovane regista torinese.

Fanfara Dark, ZoelleYouTube: https://www.youtube.com/watch?v=-p_Ke1rPgXo
Instagram: https://www.instagram.com/this.is.zoelle/
Spotify: https://open.spotify.com/artist/5sawCyepkwxuvvsZ9p05ni?si=FTiQle0eSIOIZH1vmlWXjw

Moquette, Seb

A sorpresa esce “MOQUETTE” il nuovo singolo di SEB

Moquette, SEB

SEB pubblica il suo nuovo singolo MOQUETTE, rilasciato il 23 Dicembre in tutti i Digital Stores. Il nuovo lavoro si aggiunge a “Nuda di Parole” e “I tuoi Nei” che hanno avuto un buon feedback sulla scena indipendente.

Nuova pubblicazione per SEB, all’anagrafe Giuseppe Collura che ritorna con il suo nuovo singolo MOQUETTE, un brano che a detta dell’artista “è un amore lasciato a metà, è un bacio finito troppo presto, un insieme di immagini caotiche, un rapporto instabile, lacrime, carezze. Un brano che ti sfiora e ti prende, lasciandoti poi nel momento più bello. Moquette è un canto che parte dal cuore di chi scrive ma che arriva all’anima di chi ascolta. Grazie alla sua sonorità, ora intima ora maestosa, sembra alternare momenti di riflessione alle grida tipiche di chi vuole comunicare a gran voce i propri sentimenti.”

Il brano è stato scritto e composto da Giuseppe Collura e prodotto, arrangiato e mixato da Leonardo Curiale. Hanno suonato nel brano Peppe Milia (Chitarre Acustiche ed elettriche) e Leo Curiale (pianoforte e programmazione). E’ stato registrato presso il Master Play Studio di Mussomeli (CL) e masterizzato presso gli HOG Studio’s di Viareggio da Gianni Bini. Distribuzione Carioca Records / Artist First.

Moquette, Seb

“SEB”, all’anagrafe Giuseppe Collura, è un cantautore siciliano, anno 1994. Nel suo paesino dell’entroterra siculo, in tenera età impara a scuola i primi accordi di chitarra, avvicinandosi così alla musica. Nel 2011, dopo un viaggio musicale a Budapest, fonda con alcuni amici la band “The Bleach”, che nel giro di pochi anni si afferma come una delle più richieste nell’isola, contando sul supporto di numerosissimi giovani e non. L’intesa musicale con gli altri componenti del gruppo cresce sempre più negli anni e Giuseppe si rivela il frontman perfetto, capace di fare da collante tra tutti e di iniziare a scrivere anche brani inediti che riscuotono subito un gran successo. Infatti, nel 2018 esce “Tempo”, il primo album della band, che oltre a collezionare numerosissime visualizzazioni sul web e sui social, porta la band ad esibirsi in un tour in Sicilia e in Germania. Altra grande soddisfazione arriva dalla collaborazione con il deejay milanese DJ JUMP, con il quale la band compone il brano dance “Sikania” (Bang Records) che otterrà quasi 500.000 views su Youtube. Nel 2019, insieme al produttore siciliano Leo Curiale che vede in lui un ottimo autore e cantante, Giuseppe decide di intraprendere un progetto da solista che si differenzia completamente dal genere della sua band, orientandosi e collocandosi in un’atmosfera Pop/Indie cantautoriale dalle sonorità acustiche ed elettroniche.

FB: https://www.facebook.com/lamusicadiseb
IG: https://www.instagram.com/music_seb
YB: https://www.youtube.com/channel/UCwj41ziWHJ92x-o121MTl-A

A cura di Simona Genco – Comusication

The Christmas Song, Diorhà

L’emozione di “The Christmas Song” interpretata dalla cantautrice Diorhà

Diorhà

Ascolta “The Christmas Song” interpretata dalla cantautrice pugliese Diorhà https://open.spotify.com/album/2rIhK8PEBwnrbpTXU9tL7O?si=AnE8zG2UQOuvEJp49opOPQ

L’emozione, la voce, un pianoforte, immagini e sensazioni… Tra le note di una canzone“.
È così che Diorhà descrive la sua versione del celebre brano The Christmas Song, tra i più conosciuti e amati del repertorio Natalizio Nord Americano e portato al successo dal grande Nat King Cole.
La delicatezza e la suggestione di un piano e di una voce dai toni un po’ retrò, che evoca immagini ed emozioni semplici e delicate.
In questo anno, nonostante tutto, la cantautrice pugliese non ha mai fermato quello che ama definire il suo viaggio musicale.
A Gennaio esce il singolo Un altro pianeta, durante il lockdown autopubblica su Amazon la raccolta di poesie e riflessioni Silenzi da raccontare, in estate arriva alla semifinale del Premio Lunezia con la sua Davanti a un caffè, brano del quale esce la versione spagnola il 25 Settembre.
Conclude questo “stano” 2020 sulle note di The Christmas Song, disponibile su tutte le piattaforme digitali.

Ascolta “The Christmas Song” su Spotify: https://open.spotify.com/album/2rIhK8PEBwnrbpTXU9tL7O?si=AnE8zG2UQOuvEJp49opOPQ

Il Natale per me, Deni Beat

“Il Natale per me”, Deni Beat


Ritorna il cantautore Deni Beat dopo qualche mese dall’uscita dell’ultimo singolo “A volte Cuba”. Questa volta ci racconta il suo amore con il brano romantico “Il Natale per me”.

Il Natale per me, Deni Beat

Viviamo un periodo particolare della nostra vita, nulla è o sarà più come prima, in senso buono intendo. Abbiamo dimenticato cose che non ci servivano e ricordato quelle che ad oggi ci aiutano ad andare avanti con il sorriso: i vecchi valori, la casa, la famiglia, l’amore, scontati si, ma onnipresenti. Il Natale li racchiude tutti dolcemente in una palla di neve che rimane intatta e non si può scalfire; dentro c’è tutto quello che serve, non importa cosa succede al di fuori…almeno adesso, almeno a Natale“.

Così Deni Beat spiega il  significato del suo ultimo brano, prodotto in collaborazione con Livio Boccioni al The Convent Recording Studio di Sant’Angelo di Vado (PU) e disponibile su tutti i digital stores.
Il videoclip del brano è semplice,  intimo e piacevole. Diretto e girato dallo stesso Deni Beat.

Il cantautore paragona il Natale ad un gioco da tavola con tanto di dadi, pedine e caselle. Chi troverà al traguardo?

https://www.denibeat.it

Mosby Eugenio Bollani

“C’erano Rossini, Ginevra e i cannoli siciliani”, il primo libro di Mosby Eugenio Bollani

C'erano Rossini, Ginevra e i cannoli siciliani, Mosby Eugenio BollaniÈ disponibile “C’erano Rossini, Ginevra e i Cannoli Siciliani”, su Amazon sia in formato Kindle che con copertina flessibile, il primo libro di Mosby Eugenio Bollani.

Nella Sicilia dopo il Lockdown 2020, Francesco Rossini uno stagionato videomaker regista, viene ingaggiato da un suo vecchio amico produttore per una produzione legata al mondo del cibo e delle eccellenze alimentari. Francesco, milanese di origine giunge ad Alcamo dopo cinque anni di volontario lock-down a Montanea, un ridente paese sull’altopiano della Paganella in Trentino. La causa del suo volontario esilio è stata una auto bomba che a Montanea ha distrutto la sua famiglia. Il trauma è stato metabolizzato e Francesco, invitato dall’amico produttore si ritroverà ad incontrare una nuova cultura, personaggi molto particolari, una produzione web-televisiva sul cibo e suo malgrado anche un intricato giallo da risolvere. Solo la capacità di osservazione sui luoghi, di persone e di fatti lo aiuteranno a risolvere, non solo l’intricata situazione, ma anche a ritrovare una serenità che credeva perduta. Tutto condito con i colori, le emozioni e le prelibatezze di una Sicilia meno “cartolina” del solito.

< “Giallosapevo” che prima o poi qualcuno mi sarebbe venuto a chiedere le ragioni di questo insano gesto – dice Eugenio Mosby Bollani ovvero quello di aver scritto un libro giallo. Devo confessare che la mia professione di creativo mi ha fatto conoscere tante storie, persone, aziende, realtà impegnate nel sociale. Allora ho pensato di farle conoscere e vivere, in modo diverso a Francesco Rossini, il protagonista di queste avventure, che oltre a cercare di risolvere “il caso” avrà la possibilità di vivere incontri ed esperienze davvero significative.>

Mosby Eugenio BollaniMosby Eugenio Bollani è nato un 29 febbraio di sedici compleanni fa (li fate voi i conti…). Creativo, videomaker, regista, papà, nonno. Amante delle montagne trentine e dei cannoli siciliani. Nel suo curriculum si leggono nomi di agenzie pubblicitarie, case editrici, emittenti radio televisive. È stato uno dei primi dj delle “prime” radio libere, il primo creativo italiano a fare un videoclip musicale, tra i primi a usare giornalisti come testimonial delle proprie testate. Ha lavorato come buon secondo accanto a famosi imprenditori che si occupavano dalla televisione alle t-shirt. Ha realizzato spot per il sociale, per delle robe da vestire e anche da mangiare. Ha seguito tre Sanremo per la prima radio italiana in televisione. Ha realizzato video reportage su opere no-profit dall’Argentina alla Sicilia, ha firmato la regia di un docu-film su Pavarotti e su opere teatrali con protagonisti abili e disabili. Crede che si debba sempre imparare qualcosa di nuovo…

https://www.facebook.com/eugenio.bollani
http://bit.ly/bollani_amz

A cura di RECmedia

Angela Nobile

“Niente di diverso”, Angela Nobile feat. Dinastia

“Niente di diverso” è il nuovo singolo di Angela Nobile con il featuring di Dinastia (ascolta qui), in rotazione radiofonica e disponibile in digitale (ascolta qui). Scritto dalla stessa cantautrice siciliana, con la direzione artistica di Barbara Catera e la produzione di Vincenzo Cavalli, il brano è accompagnato dal videoclip (guarda qui).

Niente di diverso, Angela NobileQuesto brano è la riflessione di Angela sul fatto che molto spesso il pregiudizio ci toglie voce, è una riflessione sulle ferite che orgogliosamente la cantautrice siciliana si porto addosso: “sono solo ‘una’ come tante che cerca la sua strada, incessantemente. ‘Una’ che cerca di riempire il vuoto. Niente di speciale. Credo che ognuno di noi pensi questo in fondo. Ho dovuto superare molti ostacoli nella vita e questo mi ha probabilmente tolto della luce dagli occhi, ma forse è anche vero che siamo sempre molto bravi a sentirci cani feriti e a piangerci addosso. Non vorrei mai trovare comoda una posizione del genere (probabilmente molte volte mi ci sono cullata), ma vorrei sempre e vorrò sempre trovare la forza di reagire, farmi ascoltare, farmi credere. Essere capite per noi donne, soprattutto, è una cosa così importante che oggi penso sia persino sopravvalutata. Quindi basta. Voglio solo essere me stessa anche se forse non è il massimo.”

Voglio essere me anche con il rischio di essere incompresa, complicata, folle, stronza ma mi sento stanca di cercare scuse, cercare alibi – prosegue Angela Nobile -. Sentirsi inadeguata in ogni luogo è frustrante, ma dipende solo da noi. Lasciarci scivolare addosso questi giudizi silenziosi, lasciarci scivolare addosso questi pensieri feroci è la soluzione. Molto più facile scriverla, che metterla in pratica però ci provo. Nel tempo ci sono anche riuscita. Ho smesso di assecondare gli altri o fare di tutto per piacere, ma faccio di tutto per piacermi. Sono alla ricerca del mio suono, della mia città, della mia casa, delle mie stesse parole.

Angela NobileNote biografiche: Angela Nobile inizia il suo percorso artistico quasi per gioco nell’estate 2007 quando scopre le sue doti vocali con il Maestro Barbara Catera che ancora oggi è per lei mentore, guida e insostituibile vocal coach. Da subito sperimenta generi diversi mettendosi in gioco in grandi contesti e arriva, per il suo primo provino agli studi della trasmissione tv “X Factor”. Partecipa a diversi concorsi canori raggiungendo sempre risultati gratificanti, come la fase finale del Festival di San Valentino a Terni nel 2009.  Nel 2010 è all’interno dell’Accademia di Sanremo. Nel 2011 accede alla fase finale delle selezioni per “Amici”, il talent show diretto da Maria De Filippi. Dopo si dedica alla formazione di una band e dal 2012 si esibisce nella sua Sicilia. Nel 2012 realizza il primo videoclip, diretto da Rita Abela, con la canzone inedita “Ma l’amore cos’è” di Chiara Catera. In questo periodo inizia a prendere forma il progetto discografico “In bilico”. Nel 2013 si classifica nella terna finale al concorso “Cantagiro“. Nello stesso anno forma anche un trio jazz e uno acustico con i quali continua le esibizioni concertistiche. Nel 2014 approda a “The Voice of Italy”, il talent show di Rai 2, nel quale ha riscosso grandi consensi di pubblico e di critica. Nel team di J-AX, infatti, è stata apprezzata, oltre che per la penetrante vocalità, anche per il suo inconfondibile stile: connubio perfetto che fa di lei un’artista dal forte carattere. Sempre nel 2014 è la volta di Rai 1 con Domenica In in cui sarà impegnata fino alla fine dell’anno. Nel 2015 ha partecipato ai concerti del suo Vocal coach JAX aprendo le date siciliane di Catania e Palermo con dei brani dello stesso vocale coach riarrangiati per l’occasione. Nel 2016 si è avvicinata anche al mondo del teatro e del musical dando vita, con altre colleghe, ad una compagnia teatrale e portando in scena una rivisitazione del famoso musical Fame e un testo inedito dal titolo LIFE nell’appena trascorsa estate 2017.  Nel 2017 partecipa anche come concorrente del talent show diretto da Maria Defilippi, TU SI QUE VALES, ottenendo consensi da giudici e pubblico e arrivando alla fase finale della competizione. Sia a luglio sia ad agosto 2017 ha collaborato all’apertura dei concerti di JAX e Fedez al Teatro Greco di Taormina. Nell’autunno 2017 arriva tra i 60 semifinalisti di Sanremo Giovani con la direzione artistica di Claudio Baglioni. Nel gennaio 2018 esce con il suo singolo “Un vuoto al cuore” in programmazione nelle radio nazionali e regionali. Nel Marzo 2018 prende parte come attrice al Corto “Zagara e Cemento”, tratto dall’omonimo racconto di Aldo Mantineo con la regia di Paolo Grezzi.  Nel maggio 2018 esce su tutte le piattaforme digitali il suo secondo singolo “La vita in 2”. Impegnata attualmente nella preparazione di un nuovo Musical dal titolo “the Barnum circus”, tratto dal film uscito nell’inverno scorso “The greatest showman”, nel ruolo protagonista di Jenny Lind. Nell’ottobre 2018 è ospite di Jo squillo su rete 4 nel programma the look of the year. Nel novembre 2018 esce su tutte le piattaforme digitali il suo terzo singolo “Vivere” (videoclip: https://youtu.be/pJWz4gdSbQw). Nell’aprile 2019 firma un contratto con la società di distribuzione digitale Believe e esce con il suo ultimo singolo “I sensi” (videoclip: https://youtu.be/8vdMHQpDVsc) scritto da Lorenzo Vizzini. A dicembre è uscito il suo primo album “ACQUA” (da cui sono stati estatti altri due singoli con video: “Domani chissà”https://youtu.be/xFjVGlrPjfk –  e “La vita in due” https://youtu.be/mol1F-0CKrQ). A giugno è uscito il singolo “Io non ci sto” (video: https://www.youtube.com/watch?v=3eUxCm5NPOI) e ad agosto “Scialla” Angela Nobile – Scialla – YouTube . Attualmente è impegnata nella preparazione del musical “Rhapsody”, con le musiche dei Queen, nel ruolo protagonista di Killer Queen.

www.angelanobile.it

A cura di Gabriele Lo Piccolo