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“In viaggio con Kerouac”, Luca Seta

“In viaggio con Kerouac” è il titolo dell’album d’esordio di  LUCA SETA, cantautore e attore italiano noto al grande pubblico televisivo avendo recitato in serie di successo e come protagonista della soap “Un posto al sole“.

L’abbiamo intervistato per farci raccontare del suo disco e del ruolo nel film “Infernet“.

Ciao Luca, una passione, quella per la musica, che coltivi fin da bambino e grazie all’album “In viaggio con Kerouac” diventa espressione delle tue emozioni e del tuo estro artistico che spazia tra pop, jazz, folk e reggae. Quando è nato questo disco e quando hai deciso che fosse giunto il momento adatto per donarlo al pubblico?
È successo tutto insieme, come spesso mi accade. Mi sono ritrovato in studio con dei miei amici di infanzia perché volevo iniziare ad arrangiare qualche canzone e un attimo dopo (anche se in realtà sono passati un paio d’anni) ero in studio a Milano, ad Indiehub, a incidere il disco… Non ho ragionato sul momento adatto, semplicemente sentivo di doverlo fare e l’ho fatto.

Kerouac è considerato uno dei maggiori e più importanti scrittori statunitensi. Nel titolo dell’album compare proprio il suo nome. Quale influenza ha avuto questo scrittore nella tua vita e in questo lavoro?
Sicuramente Kerouac mi ha insegnato ad amare il Viaggio. Ma Il viaggio inteso come percorso, non solo come un accumularsi di kilometri… E poi penso che ci accomuni lo scrivere di getto: come succedeva a Lui anch’io scrivo di getto, non è un processo mentale bensì un processo fisico.

C’è qualche brano dell’album a cui ti senti maggiormente legato?
In realtà no… Ogni scarrafone è bello a mamma sua!

La tua musica il 20 maggio è stata protagonista sul prestigioso palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un concerto-spettacolo condiviso con Massimiliano Varrese. Com’è stato collaborare con lui e quale ritieni sia stato il momento più significativo del live?
Collaborare con Massi è stato molto bello anche perché è nato tutto così naturalmente… Il momento più significativo non so quale possa essere stato ma probabilmente proprio il fatto di condividere il palco senza piccole invidie o paure (cosa abbastanza classica tra colleghi) ma anzi con grande gioia penso sia stata la cosa più bella e significativa!

Parallelamente alla musica, porti avanti con successo la tua carriera di attore. Nelle sale il 28 Aprile scorso è uscito “Infernet“, film in cui interpreti un ruolo importante. Com’è stata questa esperienza? Ti va di raccontarci qualche aneddoto?
È stata un’esperienza bellissima perché ho avuto la possibilità di affrontare due tematiche molto delicate e purtroppo attuali quali il cyberbullismo e l’omofobia. Attorialmente è stata una bella sfida e anche umanamente mi ha insegnato tantissimo. Aneddoti… Nella scena del pestaggio (mio e di Andrea Montovoli) Andrea all’azione ha preso un pugno vero in fronte, che è tra l’altro montato nel film (della serie “buona la prima”) e io ho preso un calcio su un fianco a causa del quale ho avuto un livido viola per oltre tre mesi. Ma a parte questi piccoli incidenti di percorso è stata una bellissima esperienza.

A cura di Elisa Casazza

Silvia Vavolo

“Dante aveva ragione”, Silvia Vavolo

È online il videoclip di “Dante aveva ragione”, nuovo singolo di Silvia Vavolo, con un cameo di Red Canzian, estratto dall’ultimo disco della cantautrice toscana.

“Il soggetto del videoclip è scritto da me, insieme a Cristina Franchi (mia compagna e manager) – racconta Silvia Vavolo – che ha “scovato” una location insolita a Firenze: un ex-officina trasformata in un “loft” fuori dal tempo, piena di oggetti particolari, ‘L’officina di Barbarella’. È la storia di un ragazzo che non esce di casa, che dorme, lavora, mangia, fa palestra, tutto all’interno della sua abitazione, come a simboleggiare quello che fanno gli “ignavi” di Dante: non escono allo scoperto, non scelgono e di conseguenza non vivono davvero la vita. Sulla sua bicicletta bianca gira intorno alla stanza (come a ricordare il girone dell’Inferno dantesco). Poi, dopo il recitato di Red Canzian, un finale a sorpresa!

“Visto il mio omaggio a Dante ci tenevo a girare il video a Firenze con un’équipe tutta toscana – prosegue la cantautrice toscana – La regia è stata affidata a due registi fiorentini, Daniele Cribari e Michele Coppinicon cui ho collaborato spesso come autrice di colonne sonore per i loro lavori cinematografici.  L’attore protagonista è Pietro Angelini, un giovane artista di Grosseto che già vanta numerose collaborazioni accanto a Favino o accanto a Luca Argentero nel videoclip di Francesca Michielin. Anche la post-produzione vede l’intervento di un fiorentino, il videomaker Federico Lanzini.

L’intervento di Red, invece, l’abbiamo girato a Milano nello storico studio dei Pooh, il Q Recording Studio, dove abbiamo registrato anche l’intero album”.

Dante aveva ragione, Silvia Vavolo“Il brano è una critica ironica verso le persone che non prendono posizione nella vita, che non si espongono per paura o comodità. – racconta Silvia – I cosiddetti “ignavi” che, nella Divina Commedia, Dante mette all’Inferno, anzi davanti alla porta dell’Inferno perché, per lui, non meritano neanche quello. La vita è scegliere. Siamo le nostre decisioni. Giuste o sbagliate, non importa. Questa canzone è un’esortazione a “buttarsi”, ad agire, a dire il proprio pensiero, a schierarsi.  Quando ho chiesto a Red, che avevo conosciuto nel 2014 nel corso della finale del Premio Lunezia e con cui ho instaurato un bellissimo rapporto professionale, se gli andava di fare un cameo nel disco gli ho detto: ‘Tu che sei la mia guida in questo disco, mi faresti da Virgilio?” e lui, entusiasta, mi ha detto sì!”.

“Se fossimo in America Silvia Vavolo avrebbe il suo spazio e il suo pubblico già da un bel po’… – racconta Red Canzian – è un’artista sincera, attenta ai particolari che fanno la differenza e danno spessore, in un mondo in cui tutto conta ormai, tranne che andare in profondità delle cose. Ho visto nascere questo disco e ci sono “entrato” con un piccolo cameo… Spero davvero che Silvia abbia l’attenzione che questo suo generoso progetto merita”.

Silvia VavoloIl mondo musicale di Silvia Vavolo è influenzato dal pianoforte del padre che suonava George Gershwing e Duke Ellington, e quello della madre che le faceva ascoltare Chopin“A casa mia circolavano vinili di Barbra Streisand, Joan Baez, i grandi musical di Bernstein, Lucio Battisti, alternati alle arie d’opera di Puccini e alle sinfonie di Mozart. Presi una sbandata liceale per il soul dei Doobie brothers, Aretha Frenklin, i Toto, ho ascoltato come mantra il rock psichedelico dei Doors e del primo David Bowie (forse l’artista che amo di più in assoluto),  l’elettronica dei Depeche Mode, gli anni 80 dei Duran Duran e degli Wham, ma è quando ho sentito il connubio perfetto tra musica e parole di Bob Dylan, Springsteen, Tenco, De André, Lucio Battisti, che ho sentito l’esigenza di scrivere canzoni”.

Il disco, uscito nel 2019 e registrato al Q Recording di Milano, con la produzione artistica del musicista Phil Mer e la supervisione artistica di Red Canzian (la copertina dell’album vanta la firma del prestigioso fumettista Sergio Staino), da cui è estratto questo primo brano: “è un album ‘libero’ e ‘colorato’ – spiega Silvia – un cantautorato che a livello di suoni arrangiamento tenesse conto della contemporaneità e dell’epoca in cui viviamo, un disco non ancorato ad un suono retrò o storicizzato. L’idea è di un lavoro intimista ed introspettivo però colorato e ricco di suoni, una fusione tra sonorità acustici ed intramontabili e sperimentazione legata a campionamenti e synth”.

SILVIA VAVOLO nasce a Firenze, in una famiglia di musicisti. Respira musica fin da piccola, studia violoncello e pianoforte al Conservatorio Cherubini di Firenze. Nel 2001 è 1°classificata al Festival della canzone del Chianti 2004 – Finalista Festival di Castrocaro con il brano “Imprigionata e Libera” testo e musica di Silvia. Nel 2005 esce il primo singolo “Fuochi Artificiali” con la produzione di Paolo Di Orazio (Latte e i suoi Derivati Lillo&Greg) presso gli studi Larione 10 di Firenze. Nel 2007 riceve il Premio miglior testo al Festival LiveSong di Vince Tempera, il Premio Miglior Brano Radiofonico al Premio Battisti di Poggio Bustone e sempre nel 2007 partecipa al Biella Festival Autori e Cantautori e ottiene il Premio Siae “Sergio Endrigo” messo in palio in collaborazione della trasmissione “Demo” di RadioUno Rai. Nel 2008/2009 è finalista del Premio Bianca D’Aponte, finalista al Festival di Amnesty 2009 con il brano “Romanì”, finalista al Festival di Brescia 2009 e unica rappresentante toscana al Diacetum Festival di Radio Toscana 2009. Nel 2009 è selezionata per il progetto Radar, di Franco Zanetti e Massimo Cotto, in collaborazione con Radio Italia. Silvia è tra i 10 prescelti e si esibisce all’ auditorium di Radio Italia su canale Videoitalia di Sky, iniziando a collaborare con alcune major discografiche e case editrici. Nel 2010 esce il suo primo disco “Irreality Show” arrangiato insieme a Paolo Di Orazio e prodotto dal musicista Ingo Schwartz, presso gli studi della DingoLab a Roma, uscito su Itunes e tutti i principali digital store, accompagnato dal videoclip ufficiale del primo singolo “Irreality” (una denuncia ironica sul mondo frivolo dei reality in tv). Tra il 2010 e il 2011 collabora con il cantautore italo-olandese Tenedle,  prestando la propria voce per 3 brani contenuti nel disco di Tenedle “GRANCASSA” uscito l’8 dicembre 2010 con etichetta UDU Records. Il 2011 la vede ospite fissa tour europeo di Tenedle, tra cui anche il concerto di presentazione ufficiale all’ Ostade Teather” di Amsterdam. Nel 2012, inizia a collaborare con alcune realtà del cinema indipendente e scrive le musiche per i cortometraggi “Il Divano” “Radici” “Pollo, insalatina e una tazzina di caffè” e il film “Grande Sud” per la casa di produzione Cribarifilm. Realizza le musiche per il docu-film “Variabili Femminili” dell’attrice e regista Barbara Enrichi. (Vincitore del Premio Fìmmina Tv Epizephiry International Film Festival 2012)Ad ottobre registra il brano “Sara e Francesca” prodotto e arrangiato da Diego Calvetti ed edito Warner Chappell, con cui arriva alle semifinali ad Area Sanremo 2013. Con lo stesso brano, si classifica 2° al Premio Lunezia 2014 ritirando la prestigiosa targa Lunezia, premio al valore musicale-letterario della canzone italiana. Durante il festival si esibisce accanto a nomi importanti della musica italiana, tra cui Elisa, Mario Biondi, Tiromancino, Andrea Mingardi e Max Pezzali. Nel settembre 2014 è ospite (in diretta skype) da Red Ronnie che la intervista durante la sua trasmissione Barone Rosso, mandando in onda il videoclip di “Sara e Francesca”. Nel 2015, frutto della collaborazione come autrice con Warner Chappell, esce per Universal Music il brano “L’anima in una lacrima” nell’album di Dolcenera “Le stelle non tremano”, brano firmato da Silvia e Dolcenera. Nel 2017 scrive la canzone colonna sonora e le musiche di “Ora non ricordo il nome” di Michele Coppini uscito in dvd per Cecchi Gori Entertainment. Ad ottobre viene selezionata tra i 12 finalisti di “Genova Per Voi”, concorso per autori organizzato da Universal Publishing e dopo una settimana di writing session si esibisce al Teatro della Tosse di Genova. Dà vita al Borghetto Studio a Siena, studio di registrazione e produzione musicale, intraprendendo alcune collaborazioni con importanti autori e produttori del panorama musicale italiano. Nel 2018 firma il singolo inedito “Fatti Viva” di Lisa, vincitrice del format televisivo RAI “Ora o mai più”. Il singolo è presente nella compilation della trasmissione ed esce in edicola con Tv Sorrisi e Canzoni.

Sito ufficiale: http://www.silviavavolo.it
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A cura di Newtone Agency

“Milano è dove mi sono persa”, Mietta

Oggi esce il videoclip di “Milano è dove mi sono persa” (etichetta discografia Calma Music – BELIEVE DIGITAL distribuzione), nuovo brano di Mietta, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in tutti i digital store.

Mietta, Milano è dove mi sono persaMietta racconta così il brano, scritto da Karin Amadori, Valerio Carboni e Vincenza Casati e prodotto artisticamente da Diego Calvetti e Valerio Carboni: “Una canzone stralunata, grintosa e passionale, l’ho sentita da subito mia, è arrivata al momento giusto con una “nuova” Daniela, che ha voglia di rimettersi in gioco. Un brano che ricorda come, a volte, per ritrovarsi bisogna perdersi”.

Il videoclip, girato da Mauro Russo nel Salento, è la storia surreale di Daniela (Mietta), che si ritrova ad una festa senza invito, dove tutti ballano, con la musica che prende il posto dei pensieri e la testa che gira come unico punto di riferimento, per poi svegliarsi, il giorno dopo, avendo dimenticato tutto, tranne una canzone, che continua a girarle in testa.

A cura di Newtone Agency

Cinzia Gargano

“Tragifavola”, Cinzia Gargano


È online su Youtube il videoclip di “Tragifavola”, nuovo singolo di Cinzia Gargano, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digital download: un brano pop, un titolo ironico, una scrittura e una trama divertenti che rispecchiano il carattere della cantautrice siciliana e che anticipa l’album “Seria – Mente”, in uscita il prossimo autunno.

Cinzia GarganoCinzia Gargano racconta così come è sono nate note, testo e titolo di “Tragifavola”: “il brano nasce nel 2015 e si ispira ad un pensiero secondo il quale tutte noi, fin da bambine, siamo cresciute a ‘pane e principi azzurri’, con la convinzione che da grandi avremmo trovato senza grandi sforzi il nostro ‘lieto fine’, la nostra ‘favola’ ed il nostro ‘principe azzurro’ confezionato su misura per noi! Convinte di questo, affrontiamo ogni incontro con grandi aspettative finendo per ritrovarci in situazioni tragicomiche che sono tutto tranne che una favola anzi… sono una vera ‘TragiFavola’ fatta di colpi di scena, principi tutt’altro che credibili e finali imbarazzanti! Il ritornello in particolare storpia ogni convinzione legata al prototipo dell’uomo perfetto che, nella fiaba, appare su un cavallo bianco e con un mantello azzurro ed invece. Beh, meglio non spoilerare troppo! Anche in questo brano l’ironia che contraddistingue la mia scrittura regna sovrana ma il finale rivela una sorpresa, una sorta di morale (come ogni favola che si rispetti) che racchiude in sé la mia personale visione, maturata dalle mie esperienze e dalla proiezione di quelle altrui perché, in tutta sincerità, a chi piacerebbe davvero il perfetto principe azzurro?!”

Il brano è prodotto artisticamente da Edoardo Musumeci (chitarre e ukulele), arrangiato da Francesco Prestigiacomo (sinth ed elettronica) presso MCN STUDIO, editing e mix a cura di Pierpaolo Latina presso Lexy Records e masterizzato da Riccardo Samperi presso TRP Music. Ha partecipato anche Filippo Alessi alle percussioni.

Cinzia Gargano, nata a Palermo, comincia il suo percorso artistico già all’età di quattro anni, in veste di ballerina. Dal 2001 prende forma il suo percorso professionale in diverse compagnie teatrali e dal 2009 intraprende un corso accademico biennale di musical dove, oltre a continuare lo studio della danza, si approccia allo studio di altre discipline quali il canto e la recitazione. Dal 2011 porta in scena diversi musical in qualità di performer e nel 2013 esordisce ufficialmente come cantante entrando a far parte di un trìo vocale, conosciuto con il nome “Le Morgane”, con il quale si esibisce a Palermo e in tutta la Sicilia oltre che in diverse emittenti televisive e radiofoniche regionali e nazionali. Dal 2015 entra a far parte della band “Teresa” e dal 2017 esordisce in veste di cantautrice con la pubblicazione del suo primo singolo dal titolo “AAA CERCASI” che porta in scena durante i suoi live da solista ed in diverse emittenti radiofoniche e televisive. Partecipa alla semifinale del format “Fiat Music” di Red Ronnie esibendosi al Teatro Massimo di Siracusa ed in diretta streaming su RoxyBar Tv. Nel 2018 comincia la collaborazione con “Radio In” in veste di volto televisivo all’interno della trasmissione di “Radio Insieme”, in onda su diverse emittenti regionali. Nello stesso anno ha inizio la preziosa collaborazione con Edoardo Musumeci, chitarrista dei Tinturìa, che da quel momento avrà il ruolo di produttore artistico del suo progetto cantautorale. Attualmente continua il suo percorso di cantante e di performer dividendosi tra live musicali e spettacoli teatrali, in attesa dell’uscita del suo primo disco dal titolo “Seria – Mente”, anticipato dal singolo e dal videoclip di “Ti amo il meno possibile”:  https://youtu.be/l5a9YgO98Tw

FB:  https://www.facebook.com/cinziagarganopage/ 
IG: https://www.instagram.com/cinziagargano87/?hl=it 
YT: https://www.youtube.com/channel/UCArmTk3Uf7IKFes8-tVeSvA?view_as=subscriber

A cura di Gabriele Lo Piccolo

Angela Nobile

“I sensi”, Angela Nobile


È online su Youtube il videoclip de “I Sensi” (Tantamuri Records), nuovo singolo della cantautrice siciliana Angela Nobile, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile negli store digitali. Il brano anticipa l’album “Acqua” (in uscita in autunno) quasi interamente scritto da Lorenzo Vizzini, con la partecipazione di Mario Incudine sia come autore che come interprete.  La produzione musicale è di Iacopo Pinna e Lorenzo Vizzini mentre la direzione artistica del progetto è a cura di Barbara Catera.

“Sono mille persone diverse, fragile guerriera, timida esibizionista, patetica folle ed educata ribelle – racconta Angela -. Da queste mie infinite personalità e da un’incoerenza disarmante, che mi appartiene nel profondo, nasce questo ultimo progetto dal nome ‘Acqua’ di cui ‘I sensi’ è il primo singolo. Mi sono divertita moltissimo ad interpretare questo brano molto interessante e super sfrontato. La protagonista non è una donna che non sa gestire le sue voglie, non è una donna che non sa dire no ma è una donna talmente donna che non vuole rinunciare e che quindi si lascia consapevolmente trascinare dai propri sensi, senza prendersi sul serio”.

Angela NobileNel videoclip Angela Nobile è una “007” che si prende gioco degli uomini per riempire le sue tasche di gioielli e preziosi: “una donna senza paura a cui non serve un uomo vicino per sentirsi tale ma le basta solo se stessa. È qui che torna la mia vera personalità, nel sentirmi talmente sicura e forte da non avere bisogno di un uomo vicino solo per sentirmi nel posto giusto. Quel tipo di donna che gli uomini evitano infatti, perché è quel tipo di donna che non lascia loro l’illusione di essere un Eroe; lo stesso tipo di donna che lotta da sempre contro le stupide idee che ci hanno messo in testa da bambine, per cui noi vestire di bianco e rosa giochiamo con le bambole, facciamo le faccende domestiche e aspettiamo che l’uomo dagli occhi azzurri sul suo cavallo bianco”.

L’album “Acqua” uscirà in autunno, la cantautrice siciliana spiega la scelta di questo titolo: “L’acqua è fredda o calde, dipende da quale è il suo contenitore, il suo spazio, dipende dalle stagioni, se di mare o di fiume, se dolce o salata, se di giorno o di notte. L’acqua è ovunque ed è tutto. È vita, è sete ed è fame! È pulita o sporca, limpida o torbida come il fango. È incazzata o cheta. L’acqua salva, bagna, idrata, fa respirare ma può anche distruggere, affogare, disperdere. Incontrollata ed incontrollabile ma indispensabile. L’acqua non conosce diga che possa fermarla. Filtra anche se da una millimetrica fessura lei filtra e va avanti. Occupa tutto lo spazio che le si dona, cambia forma, ha un fantastico suono ed anche un buon sapore volendo, un buon odore.  A volte disseta a volte avvelena, a volte non sa di nulla. Ti ci puoi specchiare, ci puoi ballare, sentirti libero, procreare, dare alla luce un figlio e ci puoi anche morire.  Come l’arte, come la musica ed un po’ anche come me! Come il bisogno sfrenato che ho di fare, come l’ambizione che mi corrode le budella, il desiderio di esprimere che mi mangia il cervello che supera anche le mille dighe che la mia saggezza si impone.

Angela Nobile inizia il suo percorso artistico quasi per gioco nell’estate 2007 quando scopre le sue doti vocali con il Maestro Barbara Catera che ancora oggi è per lei mentore, guida e insostituibile vocal coach. Da subito sperimenta generi diversi mettendosi in gioco in grandi contesti e arriva, per il suo primo provino agli studi della trasmissione tv “X Factor”. Partecipa a diversi concorsi canori raggiungendo sempre risultati gratificanti, come la fase finale del Festival di San Valentino a Terni nel 2009.  Nel 2010 è all’interno dell’Accademia di Sanremo. Nel 2011 accede alla fase finale delle selezioni per “Amici”, il talent show diretto da Maria De Filippi. Dopo si dedica alla formazione di una band e dal 2012 si esibisce nella sua Sicilia. Nel 2012 realizza il primo videoclip, diretto da Rita Abela, con la canzone inedita “Ma l’amore cos’è” di Chiara Catera. In questo periodo inizia a prendere forma il progetto discografico “In bilico”. Nel 2013 si classifica nella terna finale al concorso “Cantagiro“. Nello stesso anno forma anche un trio jazz e uno acustico con i quali continua le esibizioni concertistiche. Nel 2014 approda a “The Voice of Italy”, il talent show di Rai 2, nel quale ha riscosso grandi consensi di pubblico e di critica. Nel team di J-AX, infatti, è stata apprezzata, oltre che per la penetrante vocalità, anche per il suo inconfondibile stile: connubio perfetto che fa di lei un’artista dal forte carattere. Sempre nel 2014 è la volta di Rai 1 con Domenica In in cui sarà impegnata fino alla fine dell’anno. Nel 2015 ha partecipato ai concerti del suo Vocal coach JAX aprendo le date siciliane di Catania e Palermo con dei brani dello stesso vocale coach riarrangiati per l’occasione. Nel 2016 si è avvicinata anche al mondo del teatro e del musical dando vita, con altre colleghe, ad una compagnia teatrale e portando in scena una rivisitazione del famoso musical Fame e un testo inedito dal titolo LIFE nell’appena trascorsa estate 2017.  Nel 2017 partecipa anche come concorrente del talent show diretto da Maria Defilippi, TU SI QUE VALES, ottenendo consensi da giudici e pubblico e arrivando alla fase finale della competizione. Sia a luglio sia ad agosto 2017 ha collaborato all’apertura dei concerti di JAX e Fedez al Teatro Greco di Taormina. Nell’autunno 2017 arriva tra i 60 semifinalisti di Sanremo Giovani con la direzione artistica di Claudio Baglioni. Nel gennaio 2018 esce con il suo singolo “Un vuoto al cuore” in programmazione nelle radio nazionali e regionali. Nel Marzo 2018 prende parte come attrice al Corto “Zagara e Cemento”, tratto dall’omonimo racconto di Aldo Mantineo con la regia di Paolo Grezzi.  Nel Maggio 2018 esce su tutte le piattaforme digitali il suo secondo singolo “La vita in 2” (https://youtu.be/mol1F-0CKrQ). Impegnata attualmente nella preparazione di un nuovo Musical dal titolo “the Barnum circus”, tratto dal film uscito nell’inverno scorso “The greatest showman”, nel ruolo protagonista di Jenny Lind. Nel novembre 2018 esce su tutte le piattaforme digitali il suo terzo singolo“Vivere” https://youtu.be/pJWz4gdSbQw)Impegnata attualmente con la produzione del suo primo album “ACQUA” in uscita il prossimo autunno e nella preparazione del musical “ Rhapsody”, con le musiche dei Queen, nel ruolo protagonista di Killer Queen.

Sito: www.angelanobile.it

A cura di Newtone Agency

Celeste

“La Marinera”, Celeste

È online il videoclip de “La Marinera” (attualmente in rotazione radiofonica), estratto dall’Ep 25 “Antropofagico I (etichetta discografica Offline Artistic Production, distribuzione digitale  TuneCore), nuovo progetto discografico di Celeste. La cantautrice è impegnata in tour: dopo lo show del 17 giugno al Barbican Hall in apertura della stella della musica brasiliana Milton Nascimento (in passato ha collaborato con Herbie Hancock, Sarah Vaughan, Paul Simon, James Taylor, Peter Gabriel, Pat Metheny, Gilberto Gil, Caetano Veloso per citarne alcuni), Celeste si esibirà ad Amsterdam (21 giugno) e Parigi (6 luglio), sempre in opening a Milton Nascimento. Il 29 giugno, invece, presenterà l’Ep a Londra con un proprio live.

“La Marinera” (scritta da Tony Canto, che in passato ha pubblicato un disco in Brasile e attualmente è anche produttore di Mannarino), parla di una donna che ha avuto una vita difficile sin dalla nascita, che è fuggita dal suo Paese d’origine, che ha viaggiato con una barca tra le onde del mare più scuro ed è finita per strada. Una donna dal cuore di un tamburo, ma che ha sempre mantenuto la dignità del suo paese negli occhi, la speranza di amare, e la voglia di costruire la sua vita altrove. Una canzone che esprime il contrasto vivente tra felicità e sofferenza, tra malinconia e allegria, dove però vince la vita, l’amore puro e il senso della felicità. A completare la tracklist dell’EP (registrato e mixato al Sonora Studio Rec da Vincenzo Cavalli, masterizzato da Claudio Giussani all’Energy Mastering): “Lembra” scritta da Chico Adnet (un samba tradizionale rivisitato in una chiave nuova, con un andamento ritmico caratterizzato suoni elettronici moderni) “Algum Dia” (un samba arricchito dal suono fiati, scritta da Haroldo Mauro Jr, che in passato ha collaborato con due icone del samba come Edison Machado e Milton Banana) e “The Disease Of Dreaming” (una bossa in inglese mischiata a diverse influenze che la rendono interessante, scritta da Giuliano Castagna e Celeste).

Il progetto di Celeste prevede altri due Ep in uscita tra l’autunno 2019 e gli inizi del 2020. Un percorso di tre Ep, con la collaborazione dei direttori artistici Tony Brundo e Tony Cantocon tre sonorità differenti: il primo ha un’impronta brasiliana, la cui musica è molto importante nella vita artistica di Celeste ed è esaltata nel disco dalle tante collaborazioni con artisti brasiliani di calibro internazionale. Il secondo,  che uscirà a ottobre, ha sonorità jazz, funk, soul e il terzo conterrà un suono contaminato da tutto il suo background musicale, ma più personale, caratteristico e distintivo.

Celeste“Io sono molto felice di questo lavoro perché questa mia passione inizialmente é nata grazie alle collaborazioni che tanti artisti italiani hanno avuto con artisti brasiliani creando opere meravigliose e indimenticabili. Io ho amato Mina, Sergio Endrigo, Ornella Vanoni, Ungaretti, che ha registrato un’opera meravigliosa con Vinicius de Moraes – racconta Celeste -. Ma la passione è cresciuta soprattutto perchè ho avuto la fortuna di incontrare in questo percorso diverse persone che mi hanno guidata, aiutata, e illuminata: a partire dai direttori artistici TonyBrundo e Tony Canto, con cui ho condiviso da subito il mio interesse per la musica brasiliana. Il musicista Mauro Refosco (percussionista dei Red Hot Chili di Peppers, di David Byrnedei Talking Heads) si è occupato delle percussioni di questo progetto; Haroldo, grande pianista, Grazie a lui ho conociuto anche Chico Adnet (che ha lavorato con Edu Lobo, Chico BuarqueVinicius de Moraes) anche lui un artista con un’esperienza incredibile, una carriera musicale molto importante, si è mostrato da subito molto gentile con me, dandomi anche lui una delle sue canzoni, “Lembra”, mi sono sentita onorata e felicissima pr questo”.

“La mia idea per questo nuovo progetto è andata a maturare nel tempo – prosegue Celeste – sentivo la necessità di inserire in questo le sonorità che più mi appartenevano e di poterle presentare e spiegare in un determinato modo, come un mio percorso interno, come fasi, come un albero ricco di rami, in cui ogni ramo rappresenta una sonorità specifica di una cultura, di un’influenza, di un determinato territorio o momento storico, ma ogni ramo è parte fondamentale di quell’albero. Allora è nata l’idea di fare un trittico di Ep con tre idee sonore diverse: il primo con un impronta decisivamente brasiliana; il secondo EP avrà un sound più internazionale, funk, jazz, blues and soul e il terzo avrà un suono che riunirà tutte queste influenze ma con un sound più personale, distintivo e caratteristico.”

“Ho deciso di chiamare questo trittico ‘Antropofagico’ – conclude – perchè questa parola descrive esattamente la mia attitudine verso la musica. Sin dal primo momento in cui mi sono avvicinata al mondo della musica brasiliana mi ha affascinato il concetto dell’Antropofagia, che venne usato come concetto nel movimento modernista degli anni venti in Brasile, con Tarsila Do Amaral, Oswald de Andrade, Mário de Andrade, Tommaso Marinetti, Heitor Villa Lobos, e dopo venne ripreso anche nel movimento Tropicalista negli anni sessanta, che aveva come esponenti Caetano Veloso, Gilberto Gil, Maria Bethânia, Gal Costa, Tom Zé, Rita Lee, Os Mutantes, Hélio Oiticica, Torquato Neto, etc. Antropofagia perché io voglio prendere e deglutire tutte le influenze e gli stili che mi interessano, per poi rimescolarli e buttarli fuori ma a modo mio, più personale, mescolate con la mia personalità e gusto”.

Celeste, all’anagrafe Celeste Caramanna, inizia a cantare e a manifestare la sua grande passione per la musica da subito: a soli 3 anni suo padre, accorgendosi del suo particolare interesse, le compra un piccolo mangianastri portatile, che Celeste porta sempre con sé e con cui ascolta e canta le canzoni di Mina. A sei anni, dopo aver assistito ad un concerto di fine anno, resta affascinata dal flauto traverso a cui si dedica per un breve periodo. Inizia a frequentare una scuola di musica per imparare questo strumento e, contemporaneamente, fa parte di un coro e coltiva la passione per la danza classica. All’età di dodici anni comincia a studiare canto, attività che porta avanti tutt’oggi. Per capire un po’ meglio la struttura della musica, Celeste prende per un periodo lezioni di pianoforte.
Nel 2011 partecipa al programma televisivo “Io Canto”, dove ha modo di esibirsi con molti nomi importanti della musica pop italiana come Claudio Baglioni e Toto Cutugno.
Dopo alcuni anni prende vita un progetto che prevede lo sviluppo e la maturazione di questo talento e che ha come finalità la produzione di un primo album e il lancio di Celeste come artista. Partendo dalla scelta di un repertorio di cover e arrivando a una ricerca di brani inediti, su cui Celeste ha collaborato attivamente con gli autori, l’artista lavora per trovare un piccolo mondo, dentro il grande universe della  musica, che possa contenere la sua personalità. Altra caratteristica fondamentale del progetto è l’esecuzione all’estero di diversi spettacoli, che si concretizza con la realizzazione di una serie di concerti in Brasile nel 2015, e con l’internazionalizzazione dei brani, cantati in italiano, inglese, portoghese e francese. Il passo successivo è un approfondimento minuzioso dello stile musicale, pur mantenendo intatta l’esigenza di Celeste di mantenere la libertà di toccare con il canto diversi generi per questo inizio di carriera.
Il 10 Giugno del 2016 esce il suo primo singolo “Once a day”, che ha suonato in diverse radio. Nell’arco di tempo che va da ottobre del 2016 a maggio del 2017, si dedica intensamente, in tutto questo lungo periodo, alla realizzazione dell’album +18, uscito il 16 Giugno del 2017, momento in cui lancia il suo secondo singolo “Changing for the better”.
Dopo l’uscita del disco fa diversi concerti per portare in giro e far conoscere i suoi brani inediti e all’inizio del 2018 comincia ad esibirsi a Londra, in cui ha in programma diversi spettacoli durante tutto l’anno, presentando il repertorio inedito del disco e diverse interpretazioni di classici dal samba alla bossa nova, dal samba rock al samba funk, esplorando tutti i ritmi e le ricche sonorità della musica brasiliana.
A Marzo del 2018 parte un tour teatrale, che comprende un giro in 10 regioni diverse d’Italia nella magia di teatri meravigliosi. Nel suo ritorno a Londra, dopo essere stata invitata a fare una partecipazione al Ronnie Scott’s, storico jazz club di Londra, realizza degli show in diversi importanti jazz club e venue, dal Pizza Express Soho jazz club alla Union Chapel e al 606 Jazz Club.
Nonostante la sua giovane età Celeste si è già esibita in diversi posti nel mondo, dal Italia al Brasile, Francia, Irlanda, Olanda, Portogallo, Gran Bretagna, accompagnata sempre dalla sua super band. Ha anche aperto diversi shows di artisti brasiliani importanti come Nando Reis e Martinho Da Vila.

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A cura di Newtone Agency

Giordana Angi

Le nuove date del tour estivo della cantautrice italo-francese Giordana Angi

Giordana Angi

Dopo Milano e Roma (ultimi biglietti disponibili su Ticketone) GIORDANA ANGI, seconda classificata nell’edizione 2019 di AMICI e vincitrice del premio della critica TIM, annuncia le cinque nuove date estive (biglietti disponibili su Ticketone):

25 luglio – Caserta – Loc. San Leucio Belvedere Reale
1 agosto – Bisceglie (Ba) – Arena del Mare
4 agosto – Partanna (Tp) – Anfiteatro
20 agosto – Diamante (Cs) – Anfiteatro dei Ruderi
23 agosto – Pescara – Teatro D’Annunzio
6 ottobre – Milano – Alcatraz
11 ottobre – Roma – Atlantico

La cantautrice italo-francese durante il tour presenterà l’album di inediti, prodotto da Carlo Avarello e pubblicato da VIRGIN RECORDS (Universal Music Italia), dal titolo “C A S A”, disponibile negli store digitali e nei negozi tradizionali in formato Cd e anche in formato LP: vinile rosso in tutti i negozi e vinile bianco autografato (in omaggio alla sua squadra di Amici) in esclusiva per AMAZON.

“C A S A” contiene i seguenti brani inediti scritti da Giordana: “CHIEDO DI NON CHIEDERE”, “CASA”, “QUANTE VOLTE AD ASPETTARTI”, “QUESTA È VITA”, “NE RENONCE PAS” e “TI HO CREDUTO”.
L’album, la cui produzione artistica è curata da CARLO AVARELLO, è presente anche lo straordinario brano “FORMIDABLE” del cantautore belga STROMAE, canzone con cui la Angi si è confrontata sul palco di Amici e a cui l’artista è molto legata.

Cantatrice di grande talento la 25enne italo-francese (alla lingua italiana e al francese aggiunge per la scrittura anche la lingua inglese) Giordana Angi ha una voce fuori dai canoni e uno stile interpretativo personale ed unico.
Come ha dimostrato durante il suo percorso ad Amici, i suoi testi spiccano per autenticità e Giordana tanto da collaborare con colleghi illustri scrivendo diversi brani per artisti come Tiziano Ferro.

La sua passione per la musica inizia in tenera età, a soli 11 anni, ma le prime esperienze sono datate 2012 quando debutta sul palco di “Sanremo Giovani”. Nello stesso anno è interprete del brano “Poker Generation”, colonna sonora dell’omonimo film diretto da Gianluca Minigotto. Nel 2016 l’incontro artistico con Tiziano Ferro che produce il suo singolo “Chiusa con te (xxx)”.
Nel 2018 torna al “Festival di Sanremo” ma nelle vesti di autrice scrivendo per Nina Zilli il brano “Senza Appartenere”.

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A cura di Newtone Agency

Luca Bonaffini

L’Italia al tempo del vinile , il nuovo spettacolo di canzoni e racconti di Luca Bonaffini, con Francesca De Mori e Roberto Padovan

Luca Bonaffini

Sabato 6 luglio alle 21.15, presso il Cortile di Palazzo d’Arco a Mantova, si terrà il debutto del nuovo spettacolo musicale di Luca Bonaffini – cantautore e scrittore – che, giunto alla terza opera letteraria (2017) e al tredicesimo album (2018), torna alla regia teatrale.

“L’ITALIA AL TEMPO DEL VINILE” – questo il titolo esplicativo dello show concept dell’autore mantovano – è un concerto vero e proprio (affidato alle generose corde vocali di Francesca De Mori, milanese, e al pianoforte di Roberto Padovan, torinese) che riscopre Bonaffini nel ruolo che egli stesso ha confessato da sempre, pare piacergli di più: quello di “regista in scena” e “narra-attore con chitarra alla mano”.
La nascita del vinile, dei 33 giri e dei 45, l’esplosione del fenomeno “disco” nell’industria italiana e mondiale nel secondo dopoguerra e soprattutto una cascata di canzoni che, definite “leggere” oppure popolari e d’autore, hanno abitato le case, le librerie, le piazze e gli stadi di diverse generazioni.
Modugno, Paoli, Bindi, poi De Gregori, Dalla, Bennato e tanti altri.
Ecco una traccia di quello che accadrà la sera del 6 luglio a Mantova: immaginiamoci di essere in un grande salotto, dopo cena, a casa di amici, e che due di loro suonino il pianoforte e la chitarra. In mezzo, al centro del dialogo musicale, una ragazza – ben più che intonata semplicemente ma piuttosto assai virtuosa – che inizia a seguirli con vocalizzi, gorgheggi e infine… “note”. Si ritorna là, negli anni Cinquanta e poi si sale verso di noi, tra boom economico e austerity, sognando l’America di Bob Dylan, l’Inghilterra dei Beatles e l’Europa dei chansonnier francesi e spagnoli. Nessuna base, nessuna cover, nessun tributo nostalgico.
La parola, anzi le parole, d’ordine sono: no vintage. “La Storia – dice Bonaffini – è la colonna sociale delle arti e la musica leggera del Novecento è arte popular che, grazie ai cantautori, alle rock e beat band, al genere musical e alla cinematografia, ha riempito le emozioni di tutte le classi sociali del Secolo scorso”.
L’evento è organizzato dal Comune di Mantova, in collaborazione con Accademia Teatrale Campogalliani e Long Digital Playing Srls Edizioni Musicali. 

Info prenotazioni:
biglietteria@teatro-campogalliani.it
Tel. +39 0376 325363

Costo del biglietto:
Euro 10

A cura di LC  Comunicazione
https://www.lccomunicazione.com

Disarmo

“Occhi neri”, DISARMO


È online il videoclip di “Occhi neri” (Fonoprint), nuovo singolo dei Disarmo, attualmente in rotazione radiofonica e disponibile in digital download.

La band formata da Claudio Luisi (voce e chitarra), Lee Boyes (elettronica e basso) e Andrea Marinoni (elettronica e sequenze) racconta così il videoclip (girato a Milano per la regia di Paolo Mercadante, prodotto da Fonoprint Studios): “Tutti volgendo lo sguardo al passato ce lo siamo chiesti; e se non avessimo perso quella coincidenza, se avessimo saputo dire quelle parole… se le porte della metropolitana non si fossero chiuse. Il videoclip – che vede la partecipazione di Erika Barbato e Davide Fagioli – è un tributo al film “Sliding Doors” e tratta il tema del destino, la teoria dei mondi possibili; sono davvero i piccoli dettagli a condizionare l’andamento delle nostre vite o alla fine l’ultima parola rimane al caos dell’universo che tenderà sempre a reindirizzare gli eventi?”

Disarmo, Occhi NeriIl brano ha ritmiche percussive guidate dal basso; l’arrangiamento è un connubio tra la UK-bass e il pop-rock: “Se c’è una magia nell’amore è la magia di combattere battaglie al di là di ogni sopportazione, al di là di ogni occhio nero come metafora dei brutti momenti. È la magia di rischiare tutto per realizzare un sogno che nessuno vede tranne te”.

Un passato di esperienze artistiche condivise con la formazione Infranti Muri, poi percorsi artistici separati e infine il ritorno alla collaborazione. Le strade dei musicisti Claudio Luisi e Lee Boyes si sono nuovamente incrociate nel 2014 quando ha iniziato a prendere forma un inedito progetto musicale alternative-rock, con testi in italiano. Elettronica di impronta Drum’n’bass con influenze Dubstep e richiami alla musica Rock e Grunge degli anni 90. La band, partita come studio-project, ha trovato la sua alchimia live quando a Claudio Luisi (voce e chitarra) e Lee Boyes (elettronica e basso) si è aggiunto il torinese Andrea Marinoni (elettronica e sequenze). Nel 2017 i DISARMO (sotto il nome di “EX”) vengono prima selezionati tra i 60 artisti per Sanremo Giovani e più tardi vincono lo Standing Ovation Contest aggiudicandosi l’esibizione al concerto di Vasco Rossi del 1 Luglio al Modena Park. Sempre nell’estate del 2017 vengono selezionati da Red Ronnie per l’edizione 2017 di Fiat Music, iter che li vede aggiudicarsi la finale sul palco Ariston e il premio della critica Fonoprint.

FB: www.facebook.com/disarmo.cult
Sito: www.disarmo.it
IG: https://instagram.com/disarmo.cult
YT: https://www.youtube.com/channel/UCnabumTP4Jd-SVXvdXNAlxg?view_as=subscriber

A cura di Newtone Agency

Sans Soucis

Sans Soucis, “Amami”


È online il videoclip del brano “Amami”, secondo estratto dall’album d’esordio della cantautrice e compositrice folk-soul italo-congolese Sans Soucis, dal titolo “The Lover” (disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 31 maggio grazie al finanziamento della fondazione PRS che grazie al ‘Women Make Music Fund’ sostiene le nuove promesse musicali femminili sul territorio inglese).

Sans SoucisIl brano rinnova il senso di appartenenza dell’artista nei confronti del suo paese d’origine, l’Italia: “in un momento storico che vede molti Italiani alienati dall’attuale spettro sociale, ritrovandosi costretti ad abbandonare il proprio paese alla ricerca di nuove opportunità, accettazione, e libertà d’espressione”, racconta Sans Soucis.

Sans Soucis è nata a Modena e svolge la sua attività a Londra. Attiva nel settore musicale dal 2016, produce indipendentemente la sua musica dal 2017. Il suo primo singolo, “They Asked Me To Stay”, che riceve ottimi riscontri sia dal pubblico che dalla critica, è una vera e propria dichiarazione di indentità musicale e culturale che celebra e coniuga il suo amore per l’ R&B e il Jazz con un forte legame alle sue origini afro-europee. Formatasi sotto una variegata sfera di influenze, come Lianne LaHavas e Lauryn Hill, la musica di Sans Soucis è un mix internazionale di più generi musicali che l’artista ha unito per creare un sound innovativo e fresco.

Fb: https://www.facebook.com/SansSoucisMusic/

A cura di Gabriele Lo Piccolo

Alex Di Luca

Alex Di Luca, “In un’altra Realtà”


“In un’altra Realtà” è il nuovo singolo del cantautore abruzzese Alex Di Luca.
Il brano è disponibile in digital download e streaming a questo link: https://alexdiluca.lnk.to/inunaltrarealta

Alex Di LucaAlex Di Luca racconta: “La canzone è dedicata a Enrico Boccadoro, un cantautore romano, per il quale ho sempre nutrito profonda stima e ammirazione fin da quando l’ho visto e ascoltato la prima volta a Castrocaro nel 1991 e in lui ho visto qualcuno come me, solo più grande e più capace. A suo modo mi ha involontariamente e inconsapevolmente insegnato tanto perché da lui ho imparato a dare peso ai testi che scrivo. Negli ultimi anni abbiamo iniziato a sentirci e la mia ammirazione per l’artista ha iniziato a camminare di pari passo con l’affetto per un nuovo amico. Il videoclip ha come protagonista Giorgio Boccadoro (fratello maggiore di Enrico) e racconta la nostra storia, il nostro incontro scandito dalla musica di Enrico e dall’amore riversato in un progetto dal titolo “SemplicementeAmore” creato in sua memoria. Tutto quello che ricordiamo, che ci fa emozionare, sorridere o piangere, ha un posto speciale e vive…”In un’altra realtà”!!!”

Alex Di Luca

Alex di Luca, all’anagrafe Luca Ragnone, nasce il 9 agosto 1978 a Pescara. Fin da piccolo manifesta interesse per la musica, tanto che a 7 anni i genitori scelgono di dargli la possibilità di approcciarsi a quel mondo studiando pianoforte e all’età di quindici anni inizia a scrivere i primi testi e le prime melodie.
Durante l’adolescenza, a scuola studia materie prettamente tecniche, con ottimi risultati, ma nel frattempo si arrangia con dei lavori part time (oltre a dare una mano nell’azienda di famiglia) per poter essere autonomo nella sua scelta di frequentare anche l’Accademia Musicale Pescarese, approcciandosi per la prima volta allo studio del canto, che nel tempo si afferma sua più grande passione.
A 19 anni la voglia di condividere questa passione e il desiderio di farne (nel proprio piccolo) una professione spingono Alex a mettersi in gioco ed esibirsi con gruppi di vario genere: musica leggera, disco-dance, pop-rock, ska.
Negli anni successivi gli impegni musicali aumentano sempre di più e sebbene lontano dai riflettori e dalla popolarità, Alex si sente appagato e felice per essere riuscito a realizzare il suo desiderio di vivere di musica.
Resta un solo tassello per comporre il puzzle: tirare fuori dal cassetto alcune delle tante canzoni scritte negli ultimi anni e far conoscere alle persone che lo seguono con affetto e stima una parte di sé e del suo mondo e la sua sensibilità di autore, oltre che di interprete.
Ed è per questo che nasce “Via d’Uscita”, un album contenente 14 tracce, che descrivono la crescita artistica e umana di Alex, passando attraverso sonorità che raccontano in musica il suo percorso e le sue esperienze.
Nel 2018, un nuovo singolo, che scandisce l’inizio di un nuovo viaggio: “Getta via ogni paura”, presentato in occasione di una serata a sostegno dell’Associazione SemplicementeAmore, organizzata in memoria del cantautore romano Enrico Boccadoro.
Dall’incontro con SemplicementeAmore nasce una bellissima collaborazione che sfocia, a maggio del 2019, in un secondo singolo, “In un’altra realtà”, che anticipa l’uscita del secondo album di Alex Di Luca.

Sito ufficiale: http://www.alexdiluca.it
Facebook: https://www.facebook.com/alexdilucamusic/