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“You On The Other Hand” (YOTOH), GOØD FALAFEL

Esce oggi su iTunes “You On The Other Hand” (YOTOH) (etichetta Pistacho Records e Qanat Records distribuzione Good Fellas), primo Lp dei GOØD FALAFEL. Il disco è stato anticipato dal video di “Hide”, diretto da Antonio Cusimano (3112HTM) con le animazioni di Caterina Sciortino (Sciortino’s Art), ed è disponibile su Youtube: https://youtu.be/6vkjYpupeG8 “L’amore disperato, l’amore immaginato, l’amore ricambiato”: questi sono alcuni dei temi da cui trae forza “You On The Other Hand” (YOTOH), album dalla natura romantica che a tratti assume tinte più oscure, immerso in atmosfere sognanti e materiche a un tempo, otto tracce che restano in equilibrio tra astrazione elettronica e tangibilità pop. Il disco apre con i desideri e i sogni nascosti di “Hide”, da cui è estratto il video; il secondo brano è “City lights”, che racconta di come le strade ostili di una città divorino le anime più pure. Poi l’amore che finisce rappresentato in “Wrong on you” e “Let’s isolate!”, un viaggio intergalattico di un alieno e di un’umana, l’amore tra i due, metafora di come l’impossibile possa diventare possibile. …

“Tempo” di Roberto Binetti e Pacho Rossi

Settembre 2018 apre un autunno che sa di musica d’ambiente, new age, progressive e tanta sperimentazione jazz. Il merito di questo sound va a un duo di prestigiosi strumentisti, ossia Roberto Binetti e Ale “Pacho” Rossi, ciascuno con una carriera musicale invidiabile (Binetti è pianista, compositore e improvvisatore che vanta contributi sonori per produzioni televisive Rai e Mediaset, nonché collaborazioni con maestri del calibro di Peppe Vessicchio, Pippo Caruso, Valeriano Chiaravalle e con artisti nazionali ed internazionali quali Alex Baroni, Rossana Casale, Fausto Leali, la mitica Gloria Gaynor e molti altri; Pacho è percussionista e batterista che ha suonato per Elio e Le storie tese, Morgan, Rossana Casale, Ladri di biciclette, Enzo Jannacci, il leggendario James Taylor, Jaimoe Johanson, Jenny Sheinman, Nels Cline, Ike Willis nonché forte di esperienze professionali in RAI e insegnante di percussioni per NAM Bovisa). “Tempo” è un album, o meglio, una lunghissima suite per pianoforte, tastiere elettroniche, percussioni di ogni genere e voce che si snoda in 18 tracce (o movimenti) collegate l’una all’altra (secondo gli stilemi del concept album …

“Che ci amino gli altri”, Alessio Creatura

Se volete ascoltare un album originale, ispirato e sapientemente arrangiato, “Che ci amino gli altri” di Alessio Creatura è sicuramente quello che fa per voi. Nel suo secondo album (2016), Alessio è accompagnato da grandi nomi del panorama musicale italiano, quali Pippo Guarnera (organo Hammond), Massimo Tagliata (fisarmonica), Manuela Cortesi (corista), Max Corona (chitarre), Federico Mecozzi (violinista e polistrumentista), Tommy Graziani, Fabio Sartoni e Dario Ciccioni (batteria). “Scrivi sopra un foglio le parole di una vita mai vissuta, di una vita mai creduta” è un’affermazione commovente nella sua amara verità. In “Cerco trasparenza” si anela al desiderio di far chiarezza dentro se stessi, ripulendo la propria anima dai cliché che ne hanno ucciso l’autenticità e la trasparenza. “Uscirò dal labirinto che c’è in me” canta speranzoso Alessio Creatura, sicuro di poter ritrovare, prima o poi, il suo io autentico. “Lolita” è una traccia molto bella, articolata nella sezione ritmica e nelle soluzioni armoniche. I cori del ritornello sono meravigliosi e il nome di quella dolce “bimba che poi donna non è” ti si stampa in …

“Stelle & Popcorn”, Sergio Noya

Son passati dieci anni dall’uscita del suo primo album (“Con la mia chitarra”, 4 gennaio 2008) e da allora il cantautore Sergio Noya non si è certo ‘adagiato sugli allori’, bensì si è rimboccato le maniche continuando a definire il suo stile musicale. Dopo aver partecipato alla XIX edizione di Musicultura Festival, scritto brani che han trovato posto nella compilation del 2010 “Dammi solo minuto” (“La tua immagine dentro di me” e “Amo distratto”), nonché dopo aver contribuito alla nascita dello studio di registrazione “Monkey103” nel 2011 e aver sfornato nel 2017 l’album “Pezzi di vita ingoiati ma mai digeriti”, Sergio Noya pubblica “Stelle & popcorn” (27 giugno 2018, etichetta YPK Enternainment, produzione artistica di Annachiara Zincone). L’album è un lavoro ben curato ed arrangiato di pop melodico italiano. I testi sono poetici e di ampio respiro e lo stile vocale, che alterna toni soffici a momenti graffianti, lo accostano a quello di Ermal Meta e Fabrizio Moro. Ci sono pure, seppur accennate, certe sonorità ed ermetismo nei testi in stile Battiato. Il brano di …

“Non racconto l’amore”, Andrea Candolfo

Tra molto (troppo!) hip-hop e rap, frutto di un mero “copia-incolla” dall’originale statunitense ad un surrogato italianizzato, si trovano ancora artisti che sanno dosare il compromesso esterofilo con la canzone italiana d’autore. È il caso di Andrea Candolfo, giovane cantautore milanese, il quale, col suo EP di debutto “Non racconto l’amore”, uscito l’11 gennaio 2018 per l’etichetta “Youngrecords”, offre una miscellanea ben dosata di melodia, sonorità R&B e influenze rubate alla disco anni ’70. Di certo Candolfo non è pioniere di questo tipo di fusione (Tiziano Ferro, Giorgia ed altri l’avevano già fatto!), ma è autore di un album gradevole, di facile ascolto e che non fa mancare momenti intensi. L’EP apre con “La musica ci salverà”, brano molto immediato e radiofonico: un buon biglietto da visita per il primo lavoro da studio dell’artista milanese. È una ode al potere terapeutico e salvifico della musica, una canzone che ammicca a sonorità disco su cui spicca un ritornello “catchy”. Easy listening all’italiana. “Come il profumo delle tue mani” è di stampo più classico e adattissimo ad …

“Radiofoxy in FM”, Foxy Ladies

Quelli della Motown sarebbero stati orgogliosi di poter mettere sotto contratto un gruppo come le Foxy Ladies. Con il loro primo album di inediti, “Radiofoxy in FM”, uscito il 4 maggio 2017, le tre sorelle Baccaglini non hanno certo deluso i fans. Ascoltando la playlist non c’è alcun dubbio sull’incondizionato amore del trio per la soul music, quella di James Brown, Ray Charles e soprattutto di Aretha Fanklin e sulla loro notevole preparazione musicale, cose che avevano già attirato l’attenzione di critica e pubblico. Dopo aver conquistato mezza Italia con la loro autoironia, l’impareggiabile carisma e soprattutto il notevole talento artistico emersi durante il famosissimo contest musicale “The Voice of Italy”, le Foxies han deciso, giustamente, di cavalcare l’onda mediatica, questa volta proponendo brani scritti da loro stesse, con il supporto del pianista e arrangiatore Graziano Beggio, dell’arrangiatore e coach vocale Roberto Castellin, del batterista Ricky Quagliato e di un paio di “ospiti”. “Radiofoxy in FM” apre con il singolo “Nero pastello”, brano funky-soul dismpegnato e molto easy listening, decisamente radiofonico. Interessantissima la sezione fiati …

“Canzoni per Vivienne”, Nicole Stella

È un atto di riconoscenza e di grande dignità dedicare un concept album ad una scrittrice dall’esistenza ingrata e sofferta come Vivienne Haigh-Wood, passata alla storia solo per essere stata una delle mogli del celebre poeta americano T.S. Eliot. Il grande estro creativo, gli scritti e la vita stessa della Haigh-Wood furono stroncati e dimenticati da un amore ingrato e dalla conseguente reclusione in un manicomio. Ed è per questo che a Nicole Stella, cantautrice italiana con un solido background artistico, va il merito di aver omaggiato una donna che avrebbe meritato più attenzione. Nicole intitola il suo omaggio semplicemente “Canzoni per Vivienne”, uscito l’8 marzo 2018. L’album è cantautorato folk di matrice americana (Joan Baez, Joni Mitchell, Jewel Kilcher, Sandy Danny, Bonnie Raitt e Suzanne Vega sono la fonte d’ispirazione dell’artista italiana) ma con un’aria più bucolica e intimista, narrativa e morbida. La bellezza dell’album è sicuramente l’essenzialità degli arrangiamenti che lasciano risaltare la bella voce di Nicole e la poesia delicata dei testi, perfetti per un pubblico come quello italiano, attento forse più …

“20”, The Sun

L’underground italiano ha sempre ottime sorprese da offrire e quando certo rock di provincia inizia a farsi largo tra i nomi più rappresentativi della musica made in Italy, beh, è una sorpresa dopo l’altra. Per gli amanti di certo rock alternativo nostrano, un rock che sprigiona energia a volontà e forte di testi che arrivano al cuore, “20”, uscito l’8 dicembre 2017, è sicuramente un album da non farsi scappare. Parliamo di un autentico pezzo da collezione, dato alla luce allo scopo di celebrare i vent’anni di carriera della band italiana “The Sun”: un cimelio contenente un doppio cd, un interessantissimo booklet di 72 pagine pieno di memorabilia e una torrida ventata di positività elettro-acustica. La band, forte di una notevole gavetta e di una solida reputazione alle spalle, celebra due decadi di musica con un’opera, oserei dire, monumentale: una playlist di 40 brani, tra cui 10 inediti, brani già conosciuti e un paio di cover. Musicalmente il loro stile varia dal pop rock alternativo di casa nostra, in stile Negrita, Timoria e Velvet al …

“Grow Up”, Matt Waldon

Non occorre andare a Los Angeles per godersi del sanguigno Paisley Underground mischiato a classico folk rock americano, in perfetto equilibrio tra brani elettrici e struggenti ballate acustiche. È tutto contenuto in “Grow up”, album frutto della mente talentuosa di Matt Waldon (non lasciatevi ingannare dal nome in quanto Matt è italianissimo, di Conselve!). L’album, uscito il 15 febbraio 2017, fa indubbiamente riferimento agli Thin White Rope, pur contenendo diverse influenze stilistiche del rock americano in generale. La playlist apre con un’intrigante e stralunata “Hungry Bears”, il cui indulgere ritmico e gli echi chitarristici dai sapori psichedelici ricordano il miglior Neil Young di “On the beach”. Poi è la volta di un inequivocabile tributo al Lou Reed di “Transformer”, ossia il rock and roll di “7 beers”. C’è parecchio di Bob Dylan nel canto strascicato di “14 rooms”, una ballata meravigliosa. Pure nel brano che segue, “21 cigarettes”, c’è molto folk rock americano. Lo spirito di Tom Waits aleggia nel meraviglioso brano acustico “Save me”: sembra quasi di respirare l’odore acre di nicotina che ne …

“La differenza”, Chiara Ragnini

“La differenza” di Chiara Ragnini è un disco che merita sicuramente di essere ascoltato, acquistato, sostenuto (e non necessariamente in quest’ordine considerata la sua genesi). Uscito il 28 Aprile 2017 e finanziato da una raccolta fondi su MusicRaiser, al momento vanta due singoli estratti “Un colpo di pistola” e “Grigiocielo” di cui è possibile ammirarne i videoclip su YouTube. La canzone che apre il disco è proprio il primo singolo “Un colpo di pistola”. Un inizio col botto, sia dal punto di vista del ritmo serrato e delle sonorità aggressive, sia per quel che riguarda il testo e il messaggio della canzone. Con “Un colpo di pistola” è come se la cantautrice desse subito uno schiaffo all’ascoltatore richiamandone immediatamente la più completa attenzione. Brano efficace e d’impatto. Nella tracklist spiccano “La differenza” che dà il titolo all’album (ritornello ipnotico, orecchiabile e accattivante); “Grigiocielo” che apre la seconda metà del disco (brano elegante e di classe, come il video che l’accompagna) e “Coda” come ultima traccia (un featuring con Roggy Luciano, interessante artista hip-hop). Se “Un …