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“The Turtle”, l’imperdibile album d’esordio di Vasco Barbieri

Vasco Barbieri è un artista che ha saputo trasformare sofferenza e dolore in forza per combattere, lasciando che la sua musica ne venga permeata fino all’osso. “The Turtle”, suo album d’esordio uscito il 25 settembre 2020 per l’etichetta Maqueta Records/ Artist First, ne è la prova. In una sola parola, “Turtle” significa riscatto, ovvero trovare la forza per tirare fuori le proprie potenzialità nonostante una vita che spesso ci rema contro. Entrare in coma a soli 7 anni d’eta riportando gravi conseguenze alla vista è stata per Vasco Barbieri un’esperienza tanto sconvolgente quanto paradossalmente formativa e determinante per sviluppare un atteggiamento invidiabilmente positivo nei confronti della vita. L’album apre con “Yet”, una delicata canzone eseguita al pianoforte e valorizzata dai magnifici arrangiamenti orchestrali di Francesco Santalucia. Degna di nota è pure la direzione artistica di Fernando Alba. Il brano racchiude riflessioni sulla realtà, ossia su questa cosa che ci invade e pervade fin dalla nascita e che non comprenderemo mai del tutto. Forse le emozioni e il lasciarsi trasportare da esse è ciò che ne …

L’arte “pindarica” di Deborah Brasu

Ciao Deborah, è un vero piacere poterti intervistare. Come stai?Ciao Filippo, ti ringrazio, anche per me è un piacere essere intervistata da te. Sto bene e tu?Bene, grazie! Di solito intervisto musicisti e scrittori e intervistare una pittrice del tuo calibro è un onore per me. Una sorta di “volo pindarico”, come magari diresti tu. Ecco, parlaci un po’ della tua “arte pindarica”, come sei solita descrivere i tuoi lavori, e raccontaci il perché di questa definizione alquanto singolare.L’idea di definire “Arte Pindarica” le mie opere è partita dalla mia personalità curiosa e dal presupposto che la mente è unica e ha la capacità di fare dei “voli pindarici” (dal poeta e cantore greco Pindaro) ovvero, ogni pensiero è sistematicamente collegato ad un altro che apparentemente alle volte sembra non essere attinente al precedente ma in realtà c’è sempre una relazione fra i due. I “voli pindarici” vengono attribuiti a persone che si proiettano in un mondo irreale, forse perché ciò che è astratto viene definito irrazionale. Solo perché non riusciamo a spiegarlo razionalmente non …

Intervista alla scrittrice Maria Chiarello Costa

Ciao Maria, come stai? Ciao Filippo. Sto abbastanza bene, grazie. Il tuo romanzo, “Storia di una regina senza regno”, è un esordio letterario veramente degno di nota. In un mondo editoriale che, nella maggior parte dei casi, vuole scioccare più che sedurre attraverso la bellezza, o che preferisce descrivere il degrado morale della società moderna, tu scrivi di valori senza tempo come l’altruismo, l’uguaglianza e la sensibilità. A tuo avviso, qual è il valore morale più importante e perché? Indubbiamente è l’amore anche se paradossalmente è il valore più calpestato, tradito, ignorato, dimenticato, sbeffeggiato. Cosa c’è, sempre, in tutte le creature sotto questo cielo? Il denaro? Non tutti ne hanno. L’odio o il rancore? In tanti non sanno cosa siano! La disperazione? Fortuna non è compagna di ogni giorno! Il bene? Tanti spesso non lo fanno o non lo conoscono affatto. Il male? Il male sì, è in tutti… ma in molti mai prevale! Cosa, allora, è in tutti e nessuno lo può negare? L’amore! Chi non ha mai provato, ogni giorno, amore per qualcosa …

Un caffé con la scrittrice di fantascienza Annarita Stella Petrino

Ciao Annarita, come stai? Ciao Filippo, sempre di corsa, con mille cose da fare, lavoro, marito, figli, casa e, se avanza il tempo… scrittura! Ma sto bene! Almeno mi mantengo in allenamento! È un onore per me poter intervistare un’instancabile comunicatrice come te: sei scrittrice di romanzi e racconti di fantascienza, blogger, sei stata redattrice di una rivista on line di carattere religioso e sei pure insegnante di Italiano, Storia, Geografia e Lingue straniere. Chi rappresenta Isaac Asimov per te? Filippo, sono io che ti ringrazio per la tua disponibilità a realizzare un’intervista. Ho fatto diverse cose negli anni passati, tutte legate alla scrittura. Asimov per me rappresenta l’inizio. A 13 anni chiesi a mia madre di ordinarmi “Destinazione cervello” di Asimov da Club per voi, uno di quei giornali dai quali si potevano ordinare i libri. Sai, prima dell’avvento di internet, Amazon e simili :))) Fu amore a prima vista, anzi a prima lettura. Leggendo le sue opere, mi venne voglia di cominciare a scrivere le mie e… non ho ancora smesso! Hai iniziato …

Elisa Mura

Due chiacchiere con la talentuosa scrittrice Elisa Mura

Ciao Elisa, come stai? Ciao Filippo, abbastanza bene, mi bevo una tazza di tè, mi rilassa. Per me è un grande piacere poter intervistare una scrittrice di grande talento come te. Basta dare un’occhiata alle recensioni di chi ha letto i tuoi libri per capire che ti stai costruendo un seguito di fan che ti amano molto. Vorrei iniziare facendoti una domanda un po’ scomoda: come reagisci alle critiche negative o ad un’eventuale recensione non del tutto favorevole? Ci rimango male se non sono capita, più che altro, ma è normale che non si può piacere a tutti, eppure se mi dicono: “è brutto” sono portata a crederci, poi però ci passo sopra e vado avanti. Per me la scrittura è molto personale, ma sono ben accetti i consigli e le critiche costruttive. Personalmente, ho trovato il tuo primo romanzo, “Le anime pure-Southfield park”, un esordio sorprendente. Come pianifichi la stesura di un tuo lavoro? Butti giù uno schema dettagliato dell’intera ossatura del romanzo o inizi a lavorare su alcune idee di base affidandoti all’ispirazione del …

“In viaggio con Kerouac”, Luca Seta

“In viaggio con Kerouac” è il titolo dell’album d’esordio di  LUCA SETA, cantautore e attore italiano noto al grande pubblico televisivo avendo recitato in serie di successo e come protagonista della soap “Un posto al sole“. L’abbiamo intervistato per farci raccontare del suo disco e del ruolo nel film “Infernet“. Ciao Luca, una passione, quella per la musica, che coltivi fin da bambino e grazie all’album “In viaggio con Kerouac” diventa espressione delle tue emozioni e del tuo estro artistico che spazia tra pop, jazz, folk e reggae. Quando è nato questo disco e quando hai deciso che fosse giunto il momento adatto per donarlo al pubblico? È successo tutto insieme, come spesso mi accade. Mi sono ritrovato in studio con dei miei amici di infanzia perché volevo iniziare ad arrangiare qualche canzone e un attimo dopo (anche se in realtà sono passati un paio d’anni) ero in studio a Milano, ad Indiehub, a incidere il disco… Non ho ragionato sul momento adatto, semplicemente sentivo di doverlo fare e l’ho fatto. Kerouac è considerato uno dei maggiori e …