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Claudio Arletti ci parla del suo primo libro “Il coraggio di parlarne”

Da Giugno è possibile acquistare nelle librerie oppure online il primo libro di Claudio Arletti Il coraggio di parlarne.
Il tema principale è quello degli abusi sessuali ma non si tratta di un’opera letteraria drammatica, o almeno non solo. C’è anche un’importante luce positiva che illumina e accompagna tutto il testo. Il dramma e la speranza si tengono per mano dando vita ad un libro originale, scorrevole e – incredibile a dirsi considerato il tema forte e delicato degli abusi e delle violenze in genere – persino piacevole da leggere. Ve ne consigliamo l’acquisto e la lettura, sarà una bella scoperta!
Nel frattempo, ecco cosa ci ha raccontato l’autore, lo scrittore Claudio Arletti.

Benvenuto Claudio nel sito SpaceStars!
Grazie per la tua disponibilità nel rispondere alle nostre domande.

Come ti sei avvicinato alla scrittura?
La passione di raccontare è stata sempre molto potente in me. Da bambino amavo inventare favole e storie immaginarie. Crescendo sono diventato bravo nello scrivere lettere d’amore e favole per adulti. Ammetto che mi sarebbe sempre piaciuto narrare, attraverso le pagine di un libro, spaccati di vita… magari romanzandoli. Ma tra il desiderio di voler scrivere e saperlo fare davvero, ce ne passava. Tutto si riconduceva ad una reale mancanza di fiducia in me stesso. Poi il destino ha fatto sì che la mia strada si incrociasse con quella di un’elegante e raffinata scrittrice: Therry Ferrari. Lei ha creduto in me sin dall’inizio, plasmandomi ed incoraggiandomi. Con questa sua azione tenace, mi sono avvicinato alla scrittura.

Com’è nata l’idea per il tuo primo libro “Il coraggio di parlarne”?
Il romanzare attingendo ad eventi realistici è una costante di tutto quello che scrivo. Anche in questo caso è stato così! Per me questo libro è stato un lavoro di estreme valutazioni personali. Dal momento che tutte le rivelazioni mi sono state fatte unicamente in un rapporto di estrema fiducia ed amicizia, la mia attenzione più grande è stata quella di tutelare le persone coinvolte nella narrazione. Pur mantenendo la descrizione dei fatti raccontati, ho modificato nomi e luoghi per impedire che si possa risalire alla vera identità delle persone. Purtroppo ho dovuto necessariamente rivelare alcune orrende azioni, tuttavia questo non è mai stato una mia priorità, tutt’altro. Per me non era importante descrivere i fatti in sé per sé ma raccontare come questo tipo di atrocità abbia influito e cambiato in qualche modo il percorso di vita delle vittime.

Qual è il messaggio che vuoi trasmettere ai tuoi lettori?
Potrebbe apparire alquanto scontato e banale ma il messaggio è molto semplice ed è il seguente. Chi subisce un abuso o una violenza deve sempre fare i conti con questo scomodo e pesante fardello. Tutto può cambiare nella propria vita, dal rapporto con gli altri a quello con se stessi. Ecco perché da questa dolorosa ferita deve scaturire l’oggettiva necessità di trovare il proprio “coraggio di parlarne”. In un primo momento con persone fidate ma poi anche con un professionista che possa aiutare la vittima ad alleviare e risolvere completamente il proprio dramma.

Nel tuo romanzo ci sono vari personaggi. Ce n’è uno al quale sei più legato e se sì, perché?
Sono legato a tutti i personaggi del mio libro ma amo moltissimo il protagonista Benito. Un inossidabile personaggio a cui non sfugge nulla. All’inizio appare onnipotente e perfetto ma in seguito alcuni eventi riescono a scalfire la sua dura corazza e a portare così alla luce il suo vero essere, con le sue debolezze, fragilità e paure. Tutto ciò non lo rende meno interessante anzi… mostrandosi vulnerabile e imperfetto, risulta più adorabilmente umano.

Hai in programma di scrivere e pubblicare altri libri? Nel caso, potresti darci qualche anticipazione?
Questa domanda è meravigliosamente bella! Io ho iniziato tardi a prendermi sul serio ma da quando l’ho fatto ho scoperchiato il vaso di Pandora. Dentro di me c’è un bel fermento di idee. La risposta è sì, sicuramente ho la volontà di pubblicare altri libri. Non posso dare molte anticipazioni ma la domanda è troppo provocatoria per non far nascere in me una volontà di condivisione. Non ditelo a nessuno (ah ah ah!)… il titolo della mia prossima opera sarà “Lacrime di farfalla”!

A cura di Sole Wizard


Claudio Arletti nel 2017 a Diamante (CS) ha vinto con il book-trailer dal titolo Il coraggio di parlarne il primo premio al concorso “La bellezza dell’eterno”. Il book-trailer è visibile su https://www.youtube.com/watch?v=kCfMkai6R-I

Alcuni siti dove acquistare online “Il coraggio di parlarne:
AlbatrosAmazonIbsFeltrinelliMondadori
Parte del ricavato dalla vendita di questo libro sarà destinato alla realizzazione e al sostegno dei laboratori solidali di scrittura LetterariaMente (AMREF).

 

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