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“Dentro una stanza”, Amelie


“Dentro una stanza” è il singolo che segna il ritorno a due anni dall’ultimo disco della cantautrice milanese Amelie.
Un pop con contaminazioni elettroniche ’80 e ’90 disegna le pareti metaforiche di una stanza emotiva.

AMELIE racconta: Dopo un periodo un pò pesante vissuto con l’ultimo disco “Il Profumo di un’Era” ho sentito fortissima l’esigenza di prendermi una pausa. Non una pausa dalla musica. Semplicemente ho smesso di badare troppo a quello che volevano gli altri, ho smesso di dare troppa retta a persone “sbagliate” ed ho fatto una grande pulizia dentro e fuori di me… e nel frattempo mi sono ritrovata e mi sono scoperta più forte. È stato un periodo in cui ho trascorso molto tempo in studio di registrazione per portare a termine il mio nuovo disco di cover anni 80 che uscirà il prossimo autunno-inverno. Ho cominciato ad arrangiare personalmente i brani tenendo al mio fianco solo il mio produttore artistico e compagno di vita Giovanni Rosina, che è l’unica persona di cui mi fido veramente. E nel mentre, sotto totale influenza “Eightees”… un giorno mi sono messa al piano ed è nata “Dentro una stanza”. Questa canzone è arrivata in modo molto sincero ed istintivo. Mentre componevo al piano, insieme alla melodia ed armonia, le parole sono arrivate da sole… volevo solo raccontare la mia storia: quella di una bambina cresciuta con la musica, in un ambiente familiare non molto facile. Ho immaginato la mia stanzetta di quando ero bambina ed ho avuto la visione di una grande lacrima, di uno specchio di ghiaccio, una camera in cui man mano però in aiuto comparivano anche elementi “amici” come il pianoforte, i dischi… Tieni conto che a 9 anni ascoltavo Michael Jackson, Madonna, Battisti, Depeche Mode, Genesis, Eight Wonder, Tears for Fears, Luigi Tenco e molti altri. Trascorrevo le mie giornate al pianoforte o tra le musicassette… Ero una bimba coraggiosa, solare, determinata ma, dovendo fare spesso molte cose da sola, ho avuto anche io le mie paure ed insicurezze, i miei “pesi” e i miei “fantasmi”… tutti elementi che inevitabilmente ti porti dietro per molto tempo, anche da adulto. Personalmente, a 40 anni, ho sentito che la mia “coscienza è un’emergenza, un’esigenza” (per citare il testo del pezzo) ed ho deciso di mettere ordine nella mia “stanza” trasformando le mie “mancanze in speranze” . È come se avessi fatto una sorta di grande auto analisi: ho capito chi e cosa contava davvero nella mia vita, chi e cosa invece svolgeva solo il ruolo di “comparsa” e “contorno”. Ne sono uscita più serena, più forte, consapevole, portando con me solo i ricordi e gli elementi positivi, facendo pace con le “ombre di vita” ormai prive di dolore. Siamo umani, ricordiamocelo sempre, anche quando gli altri vorrebbero renderci delle “macchine da guerra” o dei semplici profili social. Sono fermamente convinta che questo nuovo singolo sia il brano più sincero che abbia mai scritto… c’è tutta Amelie, tutta Paola… non solo attraverso le parole ed il testo, ma anche nei suoni. L’arrangiamento è stato fatto usando le sonorità che più amo… dal piano, alle chitarre effettate, ai synth, alla batteria elettronica. E anche sul cantato ci sono alcune differenze rispetto al passato. Diciamo che mi sono un pò “liberata” da alcune sovrastrutture. Mi piace pensare a “Dentro una stanza” come ad una rinascita sia umana che musicale, una rinascita che spero possa donare emozioni alle persone che incontreranno in qualche modo la mia musica.


DENTRO UNA STANZA
(Amelie)

Dentro una stanza vive una lacrima,
sembra un Oceano senza le onde,
un grande specchio quasi di ghiaccio.
Passi d’argento vivono qui,
c’è un gran silenzio, riempie ogni spazio.

Dentro i miei dischi Lucio Battisti
Sospendo il giudizio su ogni mio vizio.
C’è un pianoforte, mia cassaforte.
La mia coscienza è un’emergenza!

Ombre di vita in questa stanza
vengono in pace senza dolore.
Vedo mia madre col suo grembiule blu,
sento il suo canto resto in ascolto.

Dentro i miei dischi Lucio Battisti
Sospendo il giudizio su ogni mio vizio.
C’è un pianoforte, mia cassaforte.
La mia coscienza è un’esigenza!

Chiudo il diario, cala il sipario, volano fogli coi miei ricordi…

Le mie mancanze oggi speranze…
La mia coscienza è un’emergenza!

Dentro una stanza vive una lacrima,
volano fogli coi miei ricordi.


CREDITS

Testo e musica di: Paola Memeo, in arte Amelie.
Arrangiamento: Amelie Paola Memeo & Giovanni Rosina
Produzione: GiRo Studio
Regia e video: Michele Piazza
Spazio36


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