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“Grow Up”, Matt Waldon


Non occorre andare a Los Angeles per godersi del sanguigno Paisley Underground mischiato a classico folk rock americano, in perfetto equilibrio tra brani elettrici e struggenti ballate acustiche. È tutto contenuto in “Grow up”, album frutto della mente talentuosa di Matt Waldon (non lasciatevi ingannare dal nome in quanto Matt è italianissimo, di Conselve!).

L’album, uscito il 15 febbraio 2017, fa indubbiamente riferimento agli Thin White Rope, pur contenendo diverse influenze stilistiche del rock americano in generale.

La playlist apre con un’intrigante e stralunata “Hungry Bears”, il cui indulgere ritmico e gli echi chitarristici dai sapori psichedelici ricordano il miglior Neil Young di “On the beach”.
Poi è la volta di un inequivocabile tributo al Lou Reed di “Transformer”, ossia il rock and roll di “7 beers”.
C’è parecchio di Bob Dylan nel canto strascicato di “14 rooms”, una ballata meravigliosa.
Pure nel brano che segue, “21 cigarettes”, c’è molto folk rock americano.
Lo spirito di Tom Waits aleggia nel meraviglioso brano acustico “Save me”: sembra quasi di respirare l’odore acre di nicotina che ne impregna il cappello!
Un incantevole intreccio di violini e slide guitar fa di “?1%$”, probabilmente, il brano più bello dell’intero album: intenso come il delta del Mississippi al tramonto.
“Gone girl” va sorseggiata lentamente come del buon Jack Daniel’s.
“You’ll never get back” è in puro stile “Thin White Rope”, con l’aggiunta di un controcanto “catchy” che ammicca a Neil Young & Crazy Horse di “Ragged Glory”.
“No slaves” è un brano di desert rock dal forte tiro, misto a qualcosa di Bruce Stringsteen.
Ed infine “Grow up” è sicuramente la traccia che, fra tutte, riassume un album ben fatto, ispirato, intenso, grezzo e passionale. Sicuramente da annoverare nella propria collezione di dischi “must”.

A cura di Filippo Bombonato

Tracklist:

  1. Hungry Bears
  2. Beers
  3. 14 Rooms
  4. 21 Cigarettes
  5. Save Me
  6. ?!%$
  7. Gone Girl
  8. You’ll Never Get Back
  9. No Slaves
  10. Grow Up

Ascolta “Grow Up” su Spotify:

Contatti e link di Matt Waldon:
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