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“In viaggio con Kerouac”, Luca Seta

“In viaggio con Kerouac” è il titolo dell’album d’esordio di  LUCA SETA, cantautore e attore italiano noto al grande pubblico televisivo avendo recitato in serie di successo e come protagonista della soap “Un posto al sole“.

L’abbiamo intervistato per farci raccontare del suo disco e del ruolo nel film “Infernet“.

Ciao Luca, una passione, quella per la musica, che coltivi fin da bambino e grazie all’album “In viaggio con Kerouac” diventa espressione delle tue emozioni e del tuo estro artistico che spazia tra pop, jazz, folk e reggae. Quando è nato questo disco e quando hai deciso che fosse giunto il momento adatto per donarlo al pubblico?
È successo tutto insieme, come spesso mi accade. Mi sono ritrovato in studio con dei miei amici di infanzia perché volevo iniziare ad arrangiare qualche canzone e un attimo dopo (anche se in realtà sono passati un paio d’anni) ero in studio a Milano, ad Indiehub, a incidere il disco… Non ho ragionato sul momento adatto, semplicemente sentivo di doverlo fare e l’ho fatto.

Kerouac è considerato uno dei maggiori e più importanti scrittori statunitensi. Nel titolo dell’album compare proprio il suo nome. Quale influenza ha avuto questo scrittore nella tua vita e in questo lavoro?
Sicuramente Kerouac mi ha insegnato ad amare il Viaggio. Ma Il viaggio inteso come percorso, non solo come un accumularsi di kilometri… E poi penso che ci accomuni lo scrivere di getto: come succedeva a Lui anch’io scrivo di getto, non è un processo mentale bensì un processo fisico.

C’è qualche brano dell’album a cui ti senti maggiormente legato?
In realtà no… Ogni scarrafone è bello a mamma sua!

La tua musica il 20 maggio è stata protagonista sul prestigioso palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Un concerto-spettacolo condiviso con Massimiliano Varrese. Com’è stato collaborare con lui e quale ritieni sia stato il momento più significativo del live?
Collaborare con Massi è stato molto bello anche perché è nato tutto così naturalmente… Il momento più significativo non so quale possa essere stato ma probabilmente proprio il fatto di condividere il palco senza piccole invidie o paure (cosa abbastanza classica tra colleghi) ma anzi con grande gioia penso sia stata la cosa più bella e significativa!

Parallelamente alla musica, porti avanti con successo la tua carriera di attore. Nelle sale il 28 Aprile scorso è uscito “Infernet“, film in cui interpreti un ruolo importante. Com’è stata questa esperienza? Ti va di raccontarci qualche aneddoto?
È stata un’esperienza bellissima perché ho avuto la possibilità di affrontare due tematiche molto delicate e purtroppo attuali quali il cyberbullismo e l’omofobia. Attorialmente è stata una bella sfida e anche umanamente mi ha insegnato tantissimo. Aneddoti… Nella scena del pestaggio (mio e di Andrea Montovoli) Andrea all’azione ha preso un pugno vero in fronte, che è tra l’altro montato nel film (della serie “buona la prima”) e io ho preso un calcio su un fianco a causa del quale ho avuto un livido viola per oltre tre mesi. Ma a parte questi piccoli incidenti di percorso è stata una bellissima esperienza.

A cura di Elisa Casazza

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