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Intervista al cantautore siciliano “Sabù Alaimo”


È online “Sgomito” il nuovo videoclip del cantautore siciliano Sabù Alaimo, brano estratto dal suo ulitmo album “Generazione Digitale”. Abbiamo chiesto a Salvatore di parlaci di sé e della sua passione per la musica rock.

Sabù AlaimoCiao Sabù, benvenuto su SpaceStars!
Raccontaci un po’ di te. Come ti sei avvicinato alla musica e quali artisti hanno segnato la tua crescita musicale?
Mi sono avvicinato alla musica casualmente, nonostante abbia sempre ascoltato tanta musica non mi è mai scattata la molla di comprare una chitarra o di scrivere canzoni, poi all’età di sedici o diciassette anni un mio amico (che già suonava) mi propose di cantare delle cover in un concerto che si teneva nel mio paese, a me non fregava tanto, avevo accettato solo perché al concerto c’erano tante ragazze. L’impatto con il palco fu come sedare i “dolori” della mia anima, come respirare davvero, dopo quella volta non ho più smesso di cantare.
Successivamente ho comprato la mia prima chitarra e ho cominciato a studiare tanto, ho inciso il mio primo album molti anni dopo. Le mie prime vere soddisfazioni sono arrivate intorno il 2014 quando, con il singolo “Petrolio”, sono stato tra i finalisti di “Sanremo Nuove Proposte” e nello stesso anno ho aperto dei concerti di Luca Carboni. Insomma tanta gavetta fino alla pubblicazione del mio ultimo album dal titolo “Generazione Digitale”.
Nel mio percorso artistico hanno avuto molta importanza i cantautori italiani come Rino Gaetano, Edoardo Bennato, Franco Battiato, Vasco Rossi e altri. Indubbiamente sono stato influenzato anche dal rock, prima quello italiano e successivamente quello inglese. Adoro bands come i Sex Pistols, Radiohead, Stereophonics, Dead Boys, Oasis e altre.

Cosa rappresenta per te la musica rock?
Il rock va oltre il sound e la chitarra elettrica, per me è come un “viaggio”, sia fisico che metaforico, dove le emozioni si materializzano in musica. Chiaramente questa “trasformazione” deve avvenire senza filtri, nella più totale verità artistica, ecco: per me il rock è rappresentato dall’autenticità, nel bene e nel male. Quando la vita quotidiana e la musica diventano la stessa cosa quello è rock.

Come nasce una tua canzone? In genere un tuo brano prima di essere portato a termine vede più stesure o rimane fedele all’idea di base?
In genere scrivo di getto ogni volta che mi colpisce qualcosa di positivo o di negativo, semplicemente cerco di “leggere” le sensazioni dentro di me e le ricopio su un foglio di carta. Non bado molto al significato diretto delle parole, quello arriva sempre dopo, come una magia, come un dono dall’alto. Ho un rapporto strano con i miei testi, cerco di interpretarli come se non fossi io l’autore. Già dalla prima stesura cerco la sintesi, cercare la sintesi fa proprio parte del mio modo di pensare, mi viene abbastanza naturale. In genere la prima stesura contiene già gran parte della forma finale del brano, nonostante questo cambio continuamente molti dettagli. Diciamo che un mio brano resta in evoluzione fino un attimo prima dell’incisione, mi è capitato di cambiare dei versi anche durante le sessioni di registrazione.

Parlaci un po’ del tuo album “Generazione digitale”, quali temi hai voluto trattare in questo tuo ultimo lavoro?
L’album “Generazione Digitale” nasce dopo un mio periodo di decadenza, la mia fragilità mi ha portato a una sorta di apatia. Per fortuna ho sentito il bisogno di trasformare la mia sofferenza in energia positiva, questo album rappresenta per me la risalita dopo il baratro dell’autodistruzione, a volte le passioni ti salvano, la musica mi ha fatto uscire da una dolorosa “apnea”.
Non saprei dire se ho fatto un buon disco, ma so’ di aver fatto un album autentico, pregno di vita e senza filtri.
Ho vissuto la scrittura dell’album come un viaggio dove le emozioni forti hanno fatto da bussola. Alla fine ho scelto come titolo del lavoro “Generazione Digitale”, titolo che nel 2019 può sembrare scontato; invece per me ha una grande significato perché le mie storie , in qualche modo, sono legate alla rabbia, alle difficoltà, alle disillusioni, all’amore, alla trasgressione e ai sogni della cosiddetta “Generazione Del Digitale”.
Il disco “Generazione Digitale” sono io immerso nella contemporaneità, ma potrebbe essere chiunque altro che vive le mie stesse emozioni.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?
Per adesso il mio intento è suonare dal vivo e far arrivare la mia musica a più persone possibili, è in corso “Generazione Digitale Tour”, nella mia pagina facebook si possono scoprire tutte le date dei concerti e si può contattare il mio management per organizzare nuove date.

Vi lascio dei link utili:
ASCOLTA ALBUM: https://open.spotify.com/album/2jN52RepqiO5hiVeaWEp91#_=_
ACQUISTA ALBUM: https://itunes.apple.com/it/album/generazione-digitale/id1290345047

Grazie Sabù della disponibilità a questa intervista, a presto!

A cura di Elisa Casazza

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