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Intervista alla scrittrice Mirca Ferri

Mirca FerriCiao Mirca, grazie ad Internet possiamo berci un caffè insieme a distanza. Non è una bella cosa? Come state tu e la tua famiglia, soprattutto per quanto riguarda l’emergenza corona?
Ciao Filippo. A quest’ora un buon caffè è l’ideale. La mia famiglia e io stiamo molto bene. Il periodo di emergenza covid e soprattutto lock down l’abbiamo trascorso serenamente, senza sentirci chiusi in gabbia, o sotto dittatura come hanno scritti alcuni personaggi. Al contrario l’abbiamo vissuto ( e tutt’ora con le normative vigenti in corso) come una tutela per la nostra salute e quella degli altri.

Il lock down ha giovato alla tua voglia di scrivere oppure vi ha influito negativamente?
Personalmente il lock down non mi ha fornito fonti di ispirazioni ma mi ha permesso di riposare la mia mente e il mio estro. Credo che necessitassero di una pausa, considerando che in meno di 3 anni ho scritto 8 libri. Appena terminato il periodo di “clausura” ho scritto immediatamente l’ultimo mio libro, “Nella nebbia controcorrente”.

Come sta andando la tua attività di scrittrice nonché la promozione dei tuoi lavori?
La mia attività di scrittrice sta andando bene. A livello promozionale, l’anno scorso, ho utilizzato con ottimi risultati il mio tour tra Emilia e Toscana della “Ragazza con la valigia”. Quest’anno sono riuscita a fare solo 4 eventi poiché la maggior parte sono stati annullati ma sono andati tutti bene. Per il mio ultimo libro, che ritengo essere quello che maggiormente rappresenta il mio stile narrativo nonché gli argomenti di cui voglio parlare, mi sono affidata a un’agenzia letteraria professionale. La promozione avrà inizio a Settembre e durerà fino alla fine di Novembre.

Senti, Mirca, se ti trovassi accanto al cliente di una libreria che sta sbirciando tra i tuoi libri sullo scaffale, quale gli consiglieresti di leggere e perché?
Credo che se trovassi un cliente intento a sbirciare tra i testi che ho scritto gli domanderei, per prima cosa, il genere che gli piace leggere o cosa, in quel momento, sente il bisogno di leggere. Gli consiglierei sicuramente “Sopravvissuti”, “Nella nebbia controcorrente”, “Il confine del nulla” e “Radici d’infanzia ali di vita”. Se fosse un appassionato/a di romance, allora gli consiglierei la trilogia geometrica edita con Pav edizioni (LATI SCALENI/DIREZIONE IPOTENUSA/RETTE COINCIDENTI).

Sei una scrittrice molto prolifica. Hai scritto diversi romanzi, raccolte e addirittura una trilogia di racconti. Qual è la tua personale strategia per superare l’inevitabile blocco dello scrittore?
Non ho mai avuto il “blocco dello scrittore” perché non scrivo su commissione o con scadenze da rispettare. Scrivo quando ne ho voglia, quando sento incessante dentro di me il desiderio di lasciare che i miei pensieri s’imprimano su carta.

Ormai scrivi da parecchi anni e hai ottenuto importanti riconoscimenti, nonché un certo seguito di lettori fedeli. Hai un motto, o una specie di mantra che ti consente di continuare la tua attività letteraria senza mollare tutto nei momenti di crisi personali o mancanza d’ispirazione?
Sei molto gentile, non so quanti lettori fedeli al mio nome abbia, ma l’importante è che lo siano ai miei scritti. Non credo esista un mantra, esiste solo l’ispirazione che, nel mio caso, passa sempre attraverso un momento di malinconia, anche solo di pochi istanti, un momento che tento di cogliere e trascrivere immediatamente. Personalmente credo che la scrittura nasca sempre da un periodo di introspezione interiore e da momenti di solitudine che aprono il cuore e la mente ai versi migliori.

Quanto c’è di autobiografico nei tuoi scritti?
Nei miei testi si ritrova sempre qualcosa di autobiografico, poiché ritengo che inserire una parte di sé stessi e delle proprie esperienze più o meno rilevanti aggiunga un tocco di unicità al testo e faccia entrare in contatto il lettore con l’autore.

Da sempre si dice che l’italiano medio legga poco. Credi che, ultimamente, si stia assistendo a un’inversione di tendenza?
Dalla mia esperienza credo che l’italiano si possa classificare in tre categorie: quello che non legge nulla (a parte la Gazzetta dello sport e i post su Facebook), quello che legge ma solo gli autori o i generi che ama senza mai addentrarsi al di fuori di essi e i “divoratori” di libri che amano leggere tutto. Questa ultima categoria, secondo me, negli ultimi anni, si è espansa e spero che presto si dirigerà anche verso noi autori poco noti.

Come definiresti il tuo stile narrativo, o meglio, quali peculiarità credi che emergano più di altre dai tuoi lavori?
Credo che nei miei lavori la peculiarità che emerge maggiormente sia l’empatia. La necessità di creare un rapporto con il lettore attraverso i miei racconti. Voglio che in essi egli si ritrovi e scorga quel pizzico di me.

Tra le tue fatiche letterarie, qual è quella che ti ha dato più soddisfazioni e in che modo?
Il libro che mi ha dato maggior soddisfazione, per come l’ho scritto e per la tematica affrontata, è l’ultimo “Nella nebbia controcorrente”, poiché è sempre stato il mio obiettivo narrare l’animo umano attraverso le mie conoscenze ed esperienze. In questo testo, infatti, si genera un percorso emotivo emozionale che conduce il lettore a una sorta di crescita personale.

Quali sono le strategie promozionali che ti hanno dato buoni risultati e che sentiresti di consigliare a un autore emergente?
Le strategie promozionali che hanno avuto maggior successo per me sono state: la pagina autore Facebook, la pubblicazione delle recensioni ricevute sui miei libri, le interviste via radio e via internet , partecipare attivamente a degli eventi proponendomi non come la presentazione di un libro ma di un mondo intero da scoprire. Poi hanno un forte impatto i book trailer caricati su YouTube, l’iscrizione a vari gruppi di lettori dove puoi parlare dei tuoi libri e, come ho detto prima, quando senti di aver scritto un bel libro ma diciamo “di nicchia” affidarti a una agenzia letteraria competente. Io, prima di sottoscrivere il contratto con loro, li ho seguiti e conosciuti bene riuscendo cosi a cogliere le loro grandi potenzialità e risorse che usano per promuovere i testi. Inoltre anche il costo è assolutamente alla portata di tutti, dimostrando grande integrità. So con certezza, purtroppo grazie alla triste esperienza di autori emergenti come me, che ci sono agenzie letterarie che promettono il mondo a cifre esorbitanti e poi ti ritrovi con briciole.

Pensi che in Italia ci sia ancora posto per gli scrittori emergenti, per le piccole realtà editoriali o hai la sensazione che le grandi case editrici e certi ingombranti personaggi pubblici continueranno a mettere in ombra il talento di chi cerca di affermarsi?
Sinceramente grazie alla pubblicazione in self le piccole case editrici faranno sempre più fatica ad affermarsi poiché, nonostante la loro sincerità intellettuale, non hanno le risorse per fare della promozione. Io pubblico a doppio binario ( sia con CE che in Self). Ho iniziato con il self dopo aver frequentato corsi di editing che sono fondamentali. Sia con La CE che in Self l’autore deve lavorare egli stesso sulla promozione del suo libro e del suo nome attraverso tutti i canali possibili e secondo le proprie possibilità. I cosidetti “personaggi pubblici” che ammorbano le librerie con i loro testi almeno una volta l’anno su questo o quello non intaccano il lettore vero. Sono libri che comprano le stesse persone che acquistano riviste di gossip e per loro la letteratura inizia e finisce lì. La cosa scandalosa è che tali cosiddetti “autori” abbiano alle loro spalle grandi case editrici solo perché sono personaggi della televisione.

Puoi dirci se al momento stai lavorando ad un nuovo romanzo, oppure preferisci non rivelare nulla?
Al momento sono molto presa con la nascita di un centro culturale dinamico che ospiterà artisti di ogni tipo, giochi di ruolo, aste, improvvisazioni teatrali e naturalmente tanta letteratura. Attendo, a partire da settembre, come andrà la campagna promozionale visto che è la prima volta che mi affido a esterni.

Per me è stato un grande piacere poter intervistare una scrittrice inarrestabile come te, Mirca! Ti auguro tutto il meglio dalla tua attività e spero con tutto il cuore che tu possa continuare a scrivere ottimi romanzi. A presto e buona giornata.
Grazie mille Filippo. L’onore e il piacere sono stati tutti miei. A presto. Un abbraccio.

A cura di Filippo Bombonato

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