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“L’ultimo grande eroe” dei Sonohra

Sonohra, L'ultimo grande eroeDal loro esordio, avvenuto esattamente dieci anni fa vincendo il Festival di Sanremo sezione Giovani, i due fratelli Fainello, meglio conosciuti come “Sonohra”, sono maturati molto artisticamente.  È pure maturata e giunta a compimento la loro ultima fatica discografica, uscita il 14 dicembre del 2018 col titolo di “L’ultimo grande eroe”. Il duo, idolatrato da ragazzine adolescenti, è cresciuto ed è ora pronto ad offrirci un gradevole pop rock che guarda oltre oceano.

“Vivo ogni attimo come fosse l’ultimo” è, come facilmente intuibile, inno ad un’esistenza vissuta “qui e ora”, cogliendo ogni attimo come fosse oro. È un brano easy-listening da passaggi radio. Interessanti gli arrangiamenti che prevedono chitarre registrate al contrario.

Ottime le armonie vocali in “Da che parte è il tuo destino” e affascinante la sezione ritmica in continua evoluzione. L’approccio canoro R’n’B del duo è decisamente di stampo esterofilo in stile Maroon 5, Shawn Mendes e The Passenger.

Sonohra“Con una foto di James Dean” è una protesta contro un sistema depersonalizzante che ci modella con lo stesso stampo. Si rimpiangono i tempi in cui si guardava al domani con la speranza di poter migliorare la realtà e renderla più adatta ad un’esistenza meno egocentrica e sola. Interessante la riflessione “Oggi è così, non ci si chiede ‘come va’, ma di che segno sei e che ascendente hai… è come se le stelle decidessero il tuo destino e poi quanti nipoti avrai”. Il simbolo della protesta contro questo sistema che ci vuole “fabbricare in serie” è, ovviamente, James Dean. Bella la sezione d’archi.

Un cuore spezzato che maledisce il fatto che tutto è destinato a finire: questo è il messaggio sostanziale di “Avrei voluto dirti solo ciao”. C’è molto rimpianto “acustico”, delicato e romantico. Il testo non brilla per originalità ma le armonie vocali e la slide guitar ne fanno un brano prezioso. Se solo si potesse avere un’occasione ancora, una sola…

“Come un falco che va nel suo cielo” è un brano di R’n’B abbellito da una chitarra elettrica ritmata, dal suono pulito ed accattivante. Molto belli i controcanti e soprattutto la frase “Siamo più grandi di chi non sa volare, ma non sappiamo più distinguere l’amore.

Le sonorità si fanno punk nel brano “Un senso per me”. Il duo ammicca a gruppi come Sum 41 e Blink 182. I Sonohra sono alla ricerca di un senso, anche se, onestamente, possono andar fieri di averlo trovato dopo essersi degnamente imposti nel panorama musicale italiano. Accattivanti le chitarre.

Con “L’ultimo ballo” arriva uno dei momenti migliori. L’approccio acustico e intimista fa da tessuto sonoro alle bellissime evoluzioni vocali del duo, veramente invidiabili. Le soluzioni armoniche sono perfette, azzeccatissime tanto quanto l’arrangiamento, all’inizio essenziale e poi stravolto da un magnifico crescendo di cori e chitarre elettriche verso il minuto 2:38. L’intro di chitarra acustica ricorda addirittura i migliori Rolling Stones acustici (Wild horses o Angie, per esempio), così come la slide guitar che accompagna buona parte del brano. C’è molto blues e folk americano.

Psichedelia e new wave trovano posto nella canzone “Un gioco di parole”. Un bellissimo riff di chitarra riverberato spazza via “l’aria stralunata” del brano. La furia chitarristica che trova posto nel finale vale l’intera traccia.

La title-track è un altro brano degno di nota, soprattutto per la carica emotiva (canzone dedicata dai due fratelli al padre scomparso lo scorso anno). La riflessione “Anch’io ho imparato ad amare” la dice lunga. Il padre di Luca e Diego sarebbe stato sicuramente fiero di sentirsi definire “L’ultimo grande eroe”!

“Un soffio d’aria nuova” è un brano speciale, una canzone rock dal forte tiro, grazie ai riff chitarristici elettrici esaltanti. La traccia rivela l’altra faccia dei Sonohra, quella più sanguigno, verace e potente. Interessantissima la dinamica in continua evoluzione. Tra i brani migliori della playlist.

Con l’album “L’ultimo grande eroe” i Sonohra non solo avrebbero fatto sentire fiero e orgoglioso il loro papà, sfortunatamente venuto a mancare, bensì ci hanno saputo regalare un lavoro ben fatto negli arrangiamenti, perfetto per i passaggi radiofonici, suonato impeccabilmente. Forse l’unico punto debole sono i testi che talvolta non brillano per originalità. Ciò nonostante, il pubblico italiano può andar più che fiero di aver un duo unico come i Sonohra.

A cura di Filippo Bombonato

Sito ufficiale: http://www.sonohraofficial.com

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