artisti
Leave a comment

Lo scrittore Luigi Andrea Cimini ci racconta dei suoi nuovi progetti

Luigi Andrea Cimini, classe ’75,  è celebre per i suoi scritti d’amore, è autore di testi musicali, coautore teatrale e insegnante di Lettere.
Gli abbiamo chiesto di raccontarci di sé e dei suoi nuovi progetti.

Benvenuto nel nostro sito Luigi, raccontaci un po’ di te.
Grazie mille per questa intervista. Cosa posso dirvi di me che già non si conosce? Ormai mi posso definire uno scrittore avanguardista (si può dire?), intendo che scrivo simultaneamente (e sono l’Ambassador) della prima piattaforma editoriale digitale, poi mi occupo dei miei libri (che comunque sono avanguardisti, nel senso che cerco sempre escamotage nuovi sia nel modo di scrivere, sia nei contenuti), la musica dove sappiamo l’innovazione essere oggi una pietra miliare, e tutta la mia attività consulenziale in ambito comunicazione che mi ruba molto tempo anche nel formare gli altri (che amo farlo). Insomma la mia vita è MULTITASKING.  A volte perdo la cognizione del tempo anche se mi lascio sempre spazio per me stesso, perché reputo che oggi una persona necessita di molto più tempo di prima da dedicare a sé, questo perché i rami sono diversi e le abitudini così come gli stili di vita sono mutati. Il salto generazionale che è stato fatto oggi ha fatto sì che ognuno di noi (io stesso) mi trovo a dovermi quotidianamente confrontare con problemi nuovi che prima neanche valutavo, ecco perché oggi reputo che la scrittura e leggere abbiano un forte impatto pedagogico sulle nuove generazioni. Siamo degli stereotipi a cui gli altri fanno riferimento, e in questo non si può tralasciare il nuovo mondo dei social a cui ho dato un forte impulso anche se come ho ribadito più volte, deve essere un “mestiere” non una consuetudine altrimenti cadiamo nella iper comunicazione con i rischi che tutti sappiamo. Direi che ho detto sin troppo, preferisco raccontare di più di me nei miei lavori.

Sei stato scelto come Ambassador in Italia della piattaforma editoriale Playtrip. Cosa significa per te ricoprire questo ruolo?
Playtrip è un’applicazione mobile che consente di vivere un itinerario turistico attraverso la narrazione di una storia. Una soluzione che unisce la suggestione dello storytelling di viaggio alla praticità di una soluzione mobile. Playtrip vuole diventare una società editoriale digitale affermata, dinamica e capace di essere sempre al passo con l’evoluzione tecnologica. L’obiettivo finale è diventare una nuova e apprezzata consuetudine di viaggio.

Parlaci di Playtrip. Precisamente di cosa si tratta?
Diventare Ambassador comporta una meravigliosa responsabilità perché quando sei ambasciatore di un progetto nuovo ti senti parte del progetto. Ci saranno degli step che dovremo affrontare con l’azienda che ha sviluppato la piattaforma, White Peaks Mobile Software Sagl. Lanceremo direttamente sul mercato digitale e “reale”, con concorsi letterari che ti insegneranno a diventare lo “Storyteller di Playtrip” e successivamente concorsi di scrittura. La cosa importante è coinvolgere tanti storyteller che diventino i miei compagni di viaggio. Non voglio rimanere da solo!

Cosa ne pensi della letteratura italiana?
La letteratura italiana è il fondamento del nostro modo di essere. Se parliamo di letteratura mi vengono subito in mente i grandi classici, in realtà anche oggi abbiamo autori che riescono a dare un forte impulso al mondo della creatività letteraria. Per citarne alcuni: Barricco, Maurensing, Vitale e tanti altri . Io amo gli “esploratori” quelli che non si fissano su un genere ma ne coltivano molti, anzi come ho detto esplorano nuovi modi di scrivere e relazionarsi con il proprio lettore . Oggi questo può essere più semplice grazie ai nuovi modi di comunicare ma ci vuole sempre la testa, la penna e la mente dello scrittore, che se mi permettete oggi è soprattutto un creativo. (Uno scrittore potrà essere anche un blogger, il contrario lo vedo molto arduo).

Secondo te si impara a scrivere bene o ci si nasce con questo talento?
Secondo me, scrivere è un’arte da sempre ma si può assolutamente imparare e perfezionarsi con il tempo. Ci vuole dedizione, devi essere una persona curiosa e un grande osservatore. Poi esiste la genialità che è quella che ti consente di fare il salto (ma quella appunto dipende dai tuoi geni). Io stesso formo e insegno modi di scrivere creativi e comunicazione persuasiva, questo perché credo fermamente che si possa e si debba riuscire a buttare fuori le proprie emozioni: ecco mi piace pensare questo, io ti aiuto a buttare fuori te stesso, metterti a nudo e avere il coraggio di farti conoscere dagli altri, in fondo questo è scrivere.

Attualmente stai lavorando anche al sequel di “Negli occhi del mare”. Qualche anticipazione sul nuovo romanzo?
Sto lavorando “decisamente” al nuovo romanzo. Dopo aver rivisto alcune cose che non andavano ora la storia nella mia mente è già scritta. Sono passato alla fase di “stesura” come si usa in gergo. Ho variato delle cose in base al vissuto personale. Infatti l’anticipazione che voglio darvi che a differenza del primo romanzo dove l’espediente della voce fuori campo finale è stata la novità (credo che la terrò anche nel sequel) la vera news (che annuncio a voi per primi) è il fatto che ci sarà qualcosa di autobiografico, un po’ personale che reinterpreto nei personaggi. Altro non posso aggiungere.

A cura di Elisa Casazza

Pagina Facebook di Luigi Andrea Cimini:
https://www.facebook.com/luigiandreacimini

Rispondi