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“Non racconto l’amore”, Andrea Candolfo

Tra molto (troppo!) hip-hop e rap, frutto di un mero “copia-incolla” dall’originale statunitense ad un surrogato italianizzato, si trovano ancora artisti che sanno dosare il compromesso esterofilo con la canzone italiana d’autore. È il caso di Andrea Candolfo, giovane cantautore milanese, il quale, col suo EP di debutto “Non racconto l’amore”, uscito l’11 gennaio 2018 per l’etichetta “Youngrecords”, offre una miscellanea ben dosata di melodia, sonorità R&B e influenze rubate alla disco anni ’70. Di certo Candolfo non è pioniere di questo tipo di fusione (Tiziano Ferro, Giorgia ed altri l’avevano già fatto!), ma è autore di un album gradevole, di facile ascolto e che non fa mancare momenti intensi.

L’EP apre con “La musica ci salverà”, brano molto immediato e radiofonico: un buon biglietto da visita per il primo lavoro da studio dell’artista milanese. È una ode al potere terapeutico e salvifico della musica, una canzone che ammicca a sonorità disco su cui spicca un ritornello “catchy”. Easy listening all’italiana.
“Come il profumo delle tue mani” è di stampo più classico e adattissimo ad un pubblico come quello sanremese, amante di sonorità melodiche, morbide e, soprattutto, romantiche. Le scelte armoniche e gli arrangiamenti ricordano certi brani di Tiziano Ferro. Anche l’approccio vocale, appassionato e passionale, ricorda Tiziano Ferro. L’orchestra e un bellissimo fraseggio di chitarra classica hanno il sapore di certe canzoni d’amore tipiche degli Stadio (vedi “Ballando al buio”, per esempio).
Il brano “Questa sottile alternanza” fa di nuovo posto a sonorità ballabili, a suoni elettronici e ad una sezione ritimica dance. Per i passaggi radio, questa è sicuramente una canzone perfetta: disimpegnata, leggera, accattivante.
È con il brano che dà titolo all’album, ossia “Non racconto l’amore”, che arriva un momento intenso ed intimista. “Non racconto l’amore perché ha già troppo da dare” canta Andrea Candolfo e, in effetti, ha ragione. Piano ed orchestra fanno da tessuto sonoro ad una confessione accorata: l’amore si racconta da sé ed è talmente grande e meraviglioso che lo si può solo contemplare.
“Tra le nuvole (acrobata di fantasia)” è forse il brano più bello della playlist. “Io volteggio tra le nuvole, non importa se poi sbaglierò; perché l’amore non mi basta e non mi basterà poi mai” canta Andrea, in un ritornello che si stampa in testa e difficilmente va via. Bella la sezione ritmica cavalcante, contrappuntata da uno staccato d’archi e avvolta in una sezione orchestrale molto suggestiva.
Con “Non racconto l’amore”, Andrea Candolfo dimostra di avere le carte giuste per farsi spazio tra i nomi dei grandi cantautori italiani che guardano oltremare ma che, nel contempo, non rinnegano le proprie radici musicali, quelle della canzone d’amore melodica tipicamente italiana.

A cura di Filippo Bombonato

Tracklist:

  1. La musica ci salverà
  2. Come il profumo delle tue mani
  3. Questa sottile alternanza
  4. Non racconto l’amore
  5. Tra le nuvole (acrobata di fantasia)

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