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Swan “Tonight We Play Arcade”


È inevitabile provare un forte entusiasmo, accompagnato da un velo di nostalgia, quando si fanno risentire certe sonorità synth pop che hanno caratterizzato la seconda metà degli anni ’80 e la prima dei ’90. Ci ricordano certi ritmi elettronici e pure quei ritornelli accattivanti che ti trascinano verso la pista da ballo. Riportano alla memoria anche quei giochi elettro-meccanici, meglio conosciuti come “Arcade”, che caratterizzarono, appunto, i primi anni ’90, prima che fossero rimpiazzati dall’avvento di Playstation, Xbox ed altri home videogames. Ascoltando “Tonight we play arcade”, brano dal forte tiro che porta la firma di una cantautrice Swanemergente italiana conosciuta come Swan (all’anagrafe Anna Colombo), è normale che vengano in mente nomi come Eurythmics, Modern Talking, Gazebo e pure Snap, Eighth Wonder, Visage, Desireless e molti altri del panorama pop-dance anni ’80-’90. Al di là del fatto che sia un brano che emana tanta energia positiva, forte di un ritornello che ti si stampa in testa e non se ne vuole andare, in realtà il testo è avvolto da una profonda, quasi inquietante, nostalgia, fatta di ricordi precari e sfuggevoli come la vita. “Come vorrei che vivessimo per sempre, non essere soffiati via come candele nel vento” racchiude tutta la profondità del brano. Sembra proprio che non siamo fatti per morire e cerchiamo di esorcizzare l’inevitabilità della fine stordendo i nostri sensi in un mondo che si fa sempre più virtuale, un mondo che ci permette di sognare per il breve spazio di un momento davanti allo schermo di un “Arcade”. Con questo suo brano, Swan ha saputo rievocare perfettamente un periodo leggendario della gioventù dei sabato sera, quando il bar e gli arcade erano momenti di spensieratezza, in cui ci si perdeva tra i videogiochi ma quel che ancora contava era la comunicazione verbale, non digitale. C’era ancora compromesso tra la realtà e lo schermo, e il virtuale non era ancora diventato patologico. “We play arcade” è un inno ai “bei tempi andati”, il cui ricordo rimane indelebile, come un fragile tentativo di fermare un tempo ingrato.

In perfetta sintonia col brano è pure il videoclip diretto da Francesca Gallina, nel quale il titolo del brano e le riprese presentano volutamente le caratteristiche di quella risoluzione grafica tipica dei videogiochi arcade, leggermente sfocata ed essenziale. L’artista ripercorre momenti di vita vissuta tra quei videogiochi “ante litteram” e risate con le amiche e racconta, in un bel primo piano, quanto sia triste il fatto che i ricordi, la vita e l’amore appassiscano, sopraffatti dal passare del tempo.

“Tonight we play arcade” significa un qualcosa come “perdiamoci ancora una volta tra i ricordi, anche solo per questa notte”. Swan ha realizzato un brano insolitamente bello, accattivante, fatto di contrasti, di divertimento e profonda nostalgia, di sonorità easy-listening e di un testo carico di interrogativi esistenziali. Difficile al giorno d’oggi coniugare in modo così sapiente disimpegno e profondità. Swan ci è riuscita alla grande, regalandoci un brano che fa la differenza.

A cura di Filippo Bombonato


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